G8, Veronica e sentenza Mills: una riflessione

A luglio si raduneranno in terra d'Abruzzo i capi di Stato e di governo dei Paesi del G8, i cosiddetti grandi della terra. La riunione, che avrebbe dovuto svolgersi sull'isola sarda della Maddalena, fra gli altri, anche per motivi di sicurezza, è stata spostata nei territori dell'area colpita dal terribile sisma del 6 aprile scorso per espressa volontà di Berlusconi. Se qualcuno non ricorda come andò, legga pure qui. Tale decisione, ha spiegato il nostro premier con una di quelle acrobazie mentali che lo rendono tanto caratteristico nel modo di far politica, è dovuta principalmente alla volontà di mostrare alle telecamere del mondo intero l'opera di ricostruzione in corso in quelle zone. In secondo luogo (udite, udite!), proprio ragioni legate alla sicurezza sarebbero alla base della convinzione di Berlusconi che, spostando l'evento in Abruzzo, quel gruppo di teppisti/comunisti/esaltati che si mobilita ormai tradizionalmente in occasione di ogni riunione del G8 non avrà il coraggio di infierire in quelle zone già così tanto provate dal terremoto.

Sull'assurdità di portare un evento tanto imponente, che ordinariamente paralizza l'intera città dove si svolge per arrivare a trasformarla, in caso di guerrilla, addirittura in una Bagdad post-occupazione, ho già espresso più di una perplessità. E comunque basterebbe ricordare gli effetti delle imponenti misure di sicurezza sul corteo che portò l'ex presidente Usa Bush dall'aeroporto di Ciampino (periferia di Roma) fino all'ambasciata americana (in pieno centro).

Ma non è su questo che volevo porre l'accento. Quel che mi stimola oggi è una riflessione. Anzi una domanda. Mi chiedo: cosa penseranno i signori della terra, da Obama al premier giapponese, da Sarkozy alla tedesca Merkel, dal britannico al canadese, da Putin a Barrot, quando si ritroveranno seduti allo stesso tavolo con il capo del nostro governo che negli ultimi tempi è finito sui giornali e le tv di mezzo mondo per il suo coinvolgimento nella condanna all'avvocato Mills, che lo vede pesantemente tirato in ballo con l'accusa di aver corrotto un testimone per ricavarne un beneficio in un altro processo; e per le accuse, al limite della pedofilia, rivoltegli addirittura dalla moglie e che sono alla base della decisione di quest'ultima di divorziare?

Proviamo a immedesimarci: con quale spirito andremmo a una riunione di lavoro avendo letto di due accuse del genere a carico di un nostro collega, avanzate dalla magistratura e dall'interno della sua famiglia?

Proviamo a immedesimarci ancora una volta: ricordate le critiche e le accuse rivolte all'ex ministro della giustizia Mastella per aver partecipato ad un matrimonio dove era presente un esponente mafioso (del quale, fra l'altro, all'epoca dei fatti tale etichetta criminale non era ancora nota)? Ebbene cosa potranno pensare i grandi della terra dopo aver partecipato ad un G8 presieduto da un politico al quale sono state rivolte simili accuse? Non potranno dire di non aver saputo... Non potranno non fare valutazioni...

Oppure dovranno considerare anch'essi infondate o frutto di un complotto la sentenza emessa dalla magistratura italiana e le dichiarazioni della First Lady italiana?

Commenti

  1. Gianluigi27/5/09 14:28

    io penso che non penseranno quello che tu pensi....u chiù pulitu avi a rugna!!!!

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  2. Guarda il tuo discorso non fa una grnza, ma è da tempo che si sta affacciando nella mia testa un pensiero...A quei livelli sono tutti uguali. Lui è solo meno accorto e più egocentrico degli altri.
    Sono schifata totalmente.

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  3. Sto ascoltando tua cognata...ma è fantstica e poi adoro questa canzone. Secondo te si può mettere nel blog? Rispondimi subito, mi ha preso sta cosa. Troppo brava è!

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  4. Per Nicole:
    Mi pare che tu sia d'accordo con il mio amico Gianlu...
    Certo che puoi utilizzarla, sia come link al suo sito che come download sul tuo. Magari inserendo gli opportuni riferimenti!
    Un bacio! (ho fatto prima che potevo!).

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  5. Posso soltanto esprimere una mia personalissima opinione nel senso che, come si suole dire, faranno buon viso a cattivo gioco. E poi credi che non sanno con chi hanno a che fare e quale "padrone di casa" li ospita? Una buona parte di noi cittadini di questa Italia lo ha inquadrato sin dal 1994 e ha capito il soggetto, ma esiste purtroppo un'altra gran parte che addirittura lo idolatra malgrado tutto quello che ha combinato e che combina.
    La storia, al solito, si ripete. Il "ventennio" sembra aver insegnato poco.

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  6. L'idea di tenere il G8 nelle zone terremotate...frutto di un'acrobazia mentale del nostro leader..Trovo tu l'abbia definita con molta moderazione ed educazione..acrobazia mentale.
    Per una frazione di secondo anche io ho pensato potesse essere un risparmio di fondi.Ma de che?
    Sono rinsavita subito!
    E' semplicemente un'idea assurda.

    Ma Marcus, mi devo proprio immedesimare?
    Perchè...io al tavolo con Lui non ci voglio proprio stare!
    Non so quanto gli altri siano moralmente più o meno puliti.
    Di certo sono più furbi...
    Da noi c'è un detto che cadrebbe a pennello...ma non lo posto, potrebbe essere offensivo.
    E io non mi piego ad offendere, neppure il nostro tanto discutibile Primo Ministro!;)

    Un abbraccio.

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  7. Di solito non si fa di tutt'erba un fascio ma per 'ste storie se pò fare un'eccezione!

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  8. Sono sostanzialmente d'accordo con il post. Inoltre ritengo che queste riunioni internazionali dei G8 e G20 eccetera non servano a nulla andrebbero abolite.
    Primo perchè non finiscono mai con delle decisioni concrete che vengano poi rispettate, secondo sono solo una passarella mediatica dove sfilano capi con le loro corti e relative consorti al seguito.(Siamo al livello dei festival di cannes con relative sfilate sui tappeti rossi) Non avete idea dei soldi che si spendano ogni volta, basterebbero a sfamare intere popolazioni per anni.
    Se proprio queste mega-riunioni si vogliono fare la tecnologia mette a disposizione i mezzi per videoconferenze che permetterebbero a tutti di partecipare stando a casa propria (anche i comuni mortali potrebbero collegarsi via internet e seguire i lavori) evitando così sprechi e relative devastazioni da parte degli antagonisti.

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  9. Per il monticiano:
    Caro Aldo, ti voglio raccontare una cosa che calza a pennello con quanto scrivi nel tuo commento. Ero in treno e ascoltavo le chiacchiere di un gruppetto di passeggeri sulla vicenda Noemi. A un certo punto uno di questi fa: "E chissenefrega pure se c'è andato a letto! L'importante è che al governo faccia le cose per gli italiani". Dici... sono ignoranti da quattro soldi che se ne fregano della pedofilia. Allora, mi son messo le cuffiette per sentire un po' di radio e capito su una stazione dove solitamente parlano di calcio. In quel momento parlavano invece della vicenda Berlusconi-Noemi: un giornalista, replicando ad un altro che si chiedeva retoricamente come mai se Noemi era una di famiglia non avesse mai incontrato Veronica, fa: "E vabbè, ma questi sono affari loro...!".
    Così è se vi pare. Un abbraccio, Aldo!

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  10. Per Guernica:
    Lui però si piega parecchie volte a farlo con noi! E guarda che la mia non è un'ossessione, ma una semplice constatazione del disinteresse di quest'uomo per... per... per tante cose!
    No, no, lascia perdere, cara amica mia. Non sederti al tavolo con lui... Semmai ti invito io! eheheh
    Ciao!

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  11. Per Roberta:
    E' vero: sono proprio tutti uguali!!!

    Per BibìeBibò:
    Ciao e benvenuto! Aggiungerei un terzo punto ai due che hai elencato tu sull'inutilità di molte di queste riunioni: il fatto che tutto ruoti intorno alla firma di un documento finale da parte dei ministri che, nel 99% dei casi, hanno messo a punto nei giorni precedenti alla riunione stessa i tecnici delle rispettive delegazioni, all'esito di un certosino lavoro diplomatico dove anche l'omissione di una virgola viene valutata al fine di non creare fastidi e incidenti ai massimi livelli.
    Grazie per essere passato ed esserti fermato. Verrò a leggerti. A presto!

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  12. Certo, ma noi dobbiamo dissociarci da lui.
    Non è un'ossessione.E' un incubo tradotto in realtà.

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