Il G8 e lo zoosafari de L'Aquila
(dedicato a Guernica e alla gente d'Abruzzo)

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Sulla situazione post-terremoto a L'Aquila e dintorni, leggi anche:
Ciascuno di noi ha il suo modo di leggere e interpretare gli avvenimenti che vede accadere intorno a sé: quelli più piccoli e quelli più grandi che un giorno potrebbero finire negli annali che raccontano le cronache di questi anni. Quella che segue, ad esempio, è la mia chiave di lettura del G8 che si svolgerà fra qualche giorno a L'Aquila.

Dall'8 al 10 luglio prossimi, infatti, si riuniranno nel capoluogo abruzzese i capi di Stato e di governo degli otto Paesi più industrializzati, ai quale si uniranno, in qualità di invitati, altri leader dello scenario politico mondiale. L'Italia è il presidente di turno della riunione, con grande soddisfazione del nostro presidente del Consiglio che, almeno per qualche giorno, avrà modo di padroneggiare la scena delle cronache mediatiche per argomenti diversi rispetto a quelli che lo hanno visto protagonista negli ultimi temi sulle prime pagine di giornali e tg: le veline candidate nel Pdl, il caso Veronica e la separazione dalla moglie, il caso Noemi e i suoi rapporti con Papi, le inchieste sulle feste a Villa Certosa fra capi di Stato e bagordi.

Sappiamo e ricordiamo tutti come nacque l'idea di spostare il G8 dall'isola sarda della Maddalena nella città devastata dal terribile sisma del 6 aprile scorso. L'intenzione di Berlusconi è evidente: sfruttare l'attenzione mondiale per la riunione dei grandi della Terra per mostrare urbi et orbi le capacità del suo governo nella ricostruzione dell'Abruzzo e de L'Aquila in particolare e, al tempo stesso, sfruttare l'impatto di suggestioni che le immagini porteranno in giro per il mondo. Un meccanismo di megalomane mistificazione che, in tempi non troppo lontani, abbiamo già visto ad opera dall'allora capo del governo Mussolini, allorchè fece sfilare più e più volte i pochi soldati e mezzi militari del suo esercito sotto gli occhi dei rappresentanti delle potenze mondiali.

A distanza di una settantina di anni, la storia si ripete, ma con una grande differenza rispetto ad allora: stavolta la voglia di mostrare i muscoli del nostro premier investirà e travolgerà la vita di migliaia di persone che già troppo hanno sofferto a causa del terremoto. E non solo nei tre giorni dell'evento!

Per la sua portata, la riunione impone infatti misure di sicurezza straordinarie che vanno organizzate per tempo: bonifica e sorveglianza di luoghi e percorsi prima di tutto. A partire dalle sedi che ospiteranno i lavori del summit e le corpose delegazioni internazionali, per continuare con le principali vie di collegamento da e per l'aeroporto in occasione degli arrivi e delle ripartenze. E, poiché la vita politica italiana ha i suoi palazzi a Roma, così come nella Capitale sono il Vaticano e il Papa, l'imponente apparato di sicurezza dovrà occuparsi di blindare strade e autostrade di collegamento con L'Aquila per rendere realizzabili le visite degli otto capi di Stato e di governo con Napolitano e Ratzinger.

Un capitolo a parte di questo G8 aquilano, forse uno dei più importanti mediaticamente ed economicamente, riguarderà la vetrina delle macerie. Non vi pare già di vederli i grandi della Terra mentre, come fossero ai Musei Vaticani o agli Uffizi, contemplano gli effetti devastanti che il braccio violento della Natura ha provocato sulle chiese, sui monumenti e sulle costruzioni civili del capoluogo abruzzese? Non vi pare di vederli, ripresi dalle telecamere dei più potenti network televisivi mondiali, mentre camminano fra cumuli di macerie, palazzi crollati e cantieri che hanno avviato l'opera di ricostruzione? Non vi pare di vederli, mentre innalzano lo sguardo sul frontone della cattedrale, il cielo azzurro sullo sfondo delle loro teste alzate, mentre Berlusconi con un gesto plateale del braccio e delle dita della mano indica loro quel che rimane di quel simbolo della nostra storia sacra?

Ebbene, è evidente che per rendere possibile la visita di Obama & Co. nello zoosafari del centro storico de L'Aquila, occorrono due presupposti fondamentali. In primo luogo, far sì che lo status quo post-terremoto sia mantenuto inalterato: un po' come si fa in un acquario o in una teca museale. Per questo occorre che le macerie rimangano, desolatamente, macerie, in modo da restituire ai partecipanti alla visita guidata una palpabile sensazione di vissuto orrore; per questo occorre che la pulizia, il ripristino e la stessa opera di ricostruzione siano sì presenti, ma non predominanti sulle mura crollate, sui monumenti deturpati, sulle bambole disperse qua e là; per questo occorre che gli abitanti siano lasciati fuori, per non rovinare un così suggestivo scenario. Come in una grande scenografia cinematografica, che in questo caso, però, deve limitarsi a qualche ritocco da fare sul già drammaticamente vero offerto dalla città. In secondo luogo, occorre far sì che tale desolazione sia più possibile sicura durante la visita. E per questo la zona è stata militarizzata ormai da tempo, per questo è stato vietato l'accesso ai residenti, se non in poche occasioni attentamente sorvegliate e comunque di portata molto limitata. Andate a leggere, se già non lo avete fatto, le testimonianze che propongono la cara Guernica e la Signora in Rosso (che ringrazio qui di cuore!) nei rispettivi blog che ho linkato all'inizio di questo post... E rabbrividite!

Queste sono le ragioni, al di là di tante chiacchiere, che stanno alla base della mancata restituzione agli aquilani della loro città, delle loro case, delle loro cose: l'acquario deve mantenersi pulito, in ordine e integro, con tutti gli orrori e le suggestioni al suo interno. Come quei villaggi africani che il tour operator ti propone durante il viaggio di nozze per farti credere di poter fare così un tuffo nella realtà quotidiana locale: falso realismo in un dorato itinerario turistico.

Credete davvero che gli abruzzesi potranno beneficiare delle infrastrutture e dei servizi che saranno portati nelle loro terre, eccezionalmente, per assicurare la migliore realizzazione dell'evento? Credete davvero che il G8 lascerà loro le opportunità tanto sbandierate dal governo non appena il baraccone sarà stato smontato? Pensate davvero che le linee telefoniche ed elettriche portate in loco, così come i cantieri aperti e le squadre di operai all'opera per tutta la durata della riunione, rimarranno anche per gli aquilani una volta che gli appalti delle imprese che lavorano al G8 saranno finiti con il G8 stesso?

A costo di rischiare la faccia, voglio sbilanciarmi in un paio di previsioni. La prima riguarda il fatto che, messo da parte l'appuntamento con la Storia, la situazione delle strutture edilizie sarà come per miracolo riconsiderata benignamente dai tecnici della protezione civile e i cittadini de L'Aquila potranno riappropriarsi finalmente della loro città. Per la seconda previsione mi spingo veramente più in là: vogliamo scommettere che con il G8 si chiuderanno anche gli eventi sismici di rilevante portata, come quello che ha colpito il territorio solo tre giorni fa e che ha fatto dire al sindaco Cialente "quanto accaduto ieri sera e stamattina riduce di certo la voglia di rientrare nelle case"? Di certo ha ridimensionato il tenore della protesta di tanti aquilani...

Commenti

  1. E' tutto uno schifo tremendo. E' inaudito mangiare sulle disgrazie, sulle disperazioni di questi nostri fratelli che si sono trovati derubati di tutto a causa del sisma. Trovo inaudita la crudeltà di quest'uomo che ancora una volta ha anteposto sé stesso alle necessità del Paese, e alle grida di aiuto degli aquilani e degli abruzzesi. Mi indigno davanti a tutti coloro che hanno fette di prosciutto sugli occhi, che si congratulano con quest'uomo e si meravigliano della sua alacre attività per la ricostruzione, per questa idea di trasferire il G8 all'Aquila...Senza rendersi conto che è solo una manovra pubblicitaria, come giustamente hai fatto notare te, e come da mesi denunciano i nostri amici, Guernica, la Signora in Rosso, Anna...Il fratello della mia migliore amica, in occasione di un concerto per beneficenza che si è svolto a Viareggio, organizzato appunto dal fratello della mia amica, e che sarebbe stato trasmesso nelle tendopoli grazie ad internet, è andato nelle zone colpite, sia per omaggiarle della statuina della maschera ufficiale del nostro Carnevale, il "Burlamacco", sia per aiutare nell'installazione degli apparati per vedere il concerto...ha avuto poi modo di visitare le zone colpite, mi ha mostrato le foto, i filmati...Non è come mostrano in televisione, è molto peggio...La sua ragazza è andata con gli Scout a dare una mano nella gestione delle tendopoli, la Protezione Civile si limita a coordinare, nessuno si rimbocca le maniche, lavorano anche 12-16 ore al giorno, e se qualcosa viene sbagliato, arrivano sciacquate che la metà ne basta. E il nostro pagliaccio ha allestito questo teatrino per mangiare sulla disperazione di questi nostri fratelli. Non capisco come possano gli Italiani non voler andare a fondo su queste situazioni. Un uomo che si è macchiato con delitti, intesi come reati, e una volta al potere ha fatto leggi per scagionarsi e non andare in galera, un uomo che fa battute disarmati, che grida al cospetto della Regina Elisabetta e fa passare l'Italia come lo zimbello del mondo..un uomo che ha fatto battute nei confronti del nuovo Presidente degli Stati Uniti..Al telegiornale questa mattina hanno mostrato un'immagine della visita di Berlusconi alla Casa Bianca: Obama gli ha strinto la mano senza neanche guardarlo negli occhi, dandogli una compassionevole pacca sulla spalla....Mio dio che vergogna. Ho avuto un conato di vomito che mi ha sussultato lo stomaco. Che vergogna! Non mi sono mai vergognata tanto.
    Ma cosa ci dobbiamo fare? Fin quando ci saranno persone cieche, il mondo andrà a rotoli, speriamo che si ravvedano prima che sia troppo tardi...

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  2. Caro Marcus, io sono incazzata come una belva! E, scusami, ma voglio essere scurrile anche!!Sono incazzata!
    Dunque.Qui abbiamo la sanità maciullata perchè hanno rubato a destra e a sinistra.Paghiamo un forfait piuttosto alto per tutti i medicinali!Negli ospedali utilizzano i farmaci GENERICI!!!E l'ho visto con i miei occhi.Sono fatiscenti.Se non fatiscenti, quelli nuovi crollano con il terremoto.Mi viene da dire:solidi li hanno fatti eh!
    E i LADRI sono a casa loro tra le loro collezioni di quadri d'autore a continuare tranquillamente la loro vita.
    SIAMO SENZA CAPOLUOGO!E QUESTO è GRAVISSIMO.DA TUTTI I PUNTI DI VISTA.
    Il turismo ridotto a zero!E per noi è fonte di reddito quello.

    E CHE FANNO?AL POSTO DI VEDERE COME DIVOLO RISOLVERE I PROBLEMI FANNO IL G8???
    LE METTESSERO BARRICATE E DIFESE IMPONENTI PERCHè LA GENTE è INCAZZATA QUI...ALTRO CHE NO GLOBAL!

    MUSSOLINI???Guarda caro Marcus.Il premier non è un unghia di Mussolini.E' vero che il potere Mussolini lo aveva prso come lo aveva preso...che si è circondato di gente che poi lo ha sopraffatto e che lo hanno portato a fare scelte sbagliate, che era esaltato..però aveva le palle!
    Qualcosa l'ha fatta per questo cavolo di Paese!Altrimenti oggi come minimo eravamo senza Ferrovie, avevate ancora le paludi vicino Roma ed in Emilia...

    Che cosa cavolo vanno a fare la scampagnata a L'Aquila!?!?!?
    Che poi taroccheranno tutto per l'evento.
    Facessero vedere la vergogna che c'è agli altri potenti del Mondo!
    Facessero vedere la loro incompetenza!!

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  3. Gianluigi25/6/09 12:45

    Nel rispetto di chi non c'è più, vorrei ricordare comunque che 300 morti li fa un weekend sulle strade in Italia.
    Che di questi 300 molti sono studenti fuori sede che quindi non sono abbruzzesi.
    E infine che se c'è stata la devastazione che c'è stata, forse è colpa di chia ha lucrato nell'edificare le case, di chi ha lucrato nell'edificare le istituzioni, chi ha lucrato nell'edificare le seconde case da affittare agli studenti.

    Io onstamente mi sono un po' rotto le palle di L'Aquila, dell'Abbruzzo e di ttuo il "finto rumore" che vi ruota attorno.

    Pace e silenzio per le vittime...non del terremoto...ma del malaffare italiano che crea morte e distruzione nel nostro Bel Paese.

    Mi scuso, in anticipo, per le mie parole che colpiscono certamente povere vittime innnocenti.

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  4. Ottima analisi caro Marcus.
    L'idea del G8 in quei posti è stata veramente una boiata. Sono indignata. Ma non prendiamocela solo con chi ci Governa. Siamo un popolo di indifferenti, tutto ci scorre addosso. Ci indigniamo il tempo di un caffè e poi riprendiamo a campare ognuno nel proprio individualismo.
    E restano in pochi a 'spalare' la merda.

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  5. Mi unisco al commento di Nicole....troppo menfreghismo.
    Si è sempre detto che l'unione fa la forza, ma in 4 gatti...di forza ce n'è poca...

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  6. Ma sai che ti dico? Ci vorrebbe un bel terremoto che se li ingoia a tutti, a quei capi di stato.

    Escluso gli abruzzesi che già hanno dato, ovvio.

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  7. Per Debora:
    Il tuo "caro amico" oggi se n'è uscito con l'ultima sparata:
    CRISI ECONOMICA: BERLUSCONI A IMPRESE, INVESTITE IN PUBBLICITA'
    Roma, 26 giu. - (Adnkronos) - "Agli imprenditori dico: abbiano
    coraggio e continuino ad investire. Devono continuare a fare promozione ai loro prodotti, perche' se di fronte a un calo dei
    consumi reagiscono diminuendo la pubblicita' che fanno smettono di
    premere sui possibili acquirenti e rinunciano a vendere". E' l'invito
    del premier Silvio Berlusconi rivolto alle imprese durante la
    conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare i contenuti del
    decreto anticrisi varato dal Cdm.
    "L'imprenditore che ha coraggio e fa piu' pubblicita' -avverte
    il Cavaliere- conquista quote di mercato, mentre quello che non ha
    coraggio perde quote di mercato".

    Aspetta, aspetta... fammi ricordare chi è il più grande gestore di pubblicità in Italia... Or ora non mi sovviene...

    Smack!!!

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  8. Per Guernica:
    L'unica cosa buona del ritardo con cui ti rispondo, cara Guerny, è che a quest'ora una parte della tua rabbia di ieri si sarà chetata. Ma conoscendo la tipa...!

    Hai proprio ragione a definirla "scampagnata a L'Aquila"!

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  9. Per Gianluigi:
    Provocatore come al solito, eh? Io dico che dei morti per incidenti stradali non abbiamo, comunque, a star sereni; così come non cambia il dolore per il fatto che gli studenti rimasti sotto le macerie fossero o meno abruzzesi. Quanto al "finto rumore" che accompagna la questione terremoto in Abruzzo, sono certo che concorderai si tratti, per l'appunto, di quello generato appositamente e con gli intenti che abbiamo denunciato tutti dal governo pro domo sua, non certo quello delle lacrime e dei lamenti di chi è sopravvissuto.

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  10. Per Nicole:
    Grazie, Nicole. Sono perfettamente d'accordo con te: credo faccia parte della nostra natura. Anzi, probabilmente a spalare la merda rimangono non solo in pochi, ma, poveracci, quelli che di volta in volta sono colpiti da simili sciagure!

    Ti abbraccio!

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  11. Per Lindalov:
    E, battuta a parte, forse non sarebbe nemmeno quella la soluzione, dal momento che di rincalzi all'orizzonte non se ne vedono. Anzi, se ne hai qualcuno da suggerire, in Italia o nel mondo... A me sembrano un po' tutti uguali.

    Benvenuta a te fra queste pagine! Ricambierò la visita al più presto... Nel frattempo, fai come se fossi a casa tua!
    A presto!

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  12. Mmmm no!Non sono più calma, affatto.
    Basta guardre il mio ultimo post eheheh ^_^

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  13. ehiii ciao ragazzi, ormai qui è diventato un forum ihihihihih
    siete tutti qui :)

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