Dai, adotta un leghista!

Io non capisco tutte queste polemiche per le dichiarazioni del leghista Calderoli. Non è mica la prima volta che parla in questo modo dei simboli o del concetto dell'unità d'Italia. Non è certamente la prima volta che lo sentiamo esprimersi con ironico disprezzo su questi argomenti. Sappiamo bene come la pensa del Paese che lo ospita quei tre o quattro giorni su sette che è costretto a recarsi per lavoro (sic!) nella sua Capitale. Conosciamo bene il pensiero del nostro ministro incendiario circa l'utilizzo che egli farebbe della bandiera tricolore. Così come non può sfuggirci, ormai, il suo tifare (quasi un "gufare") per la Nazionale azzurra.

E va beh... Che volete che sia... A parte il fatto che in questo momento i cari leghisti sono costretti dal ruolo stesso che si sono ritagliati finora nei confronti del loro popolo elettorale a recitare questa parte di duri e anti-italiani. Devono in qualche modo girare infatti a proprio vantaggio l'attacco di Fini e di quella considerevole parte del Pdl che si è stancata di subire una linea politica figlia del ricatto padano a Berlusconi.

Ma a parte questo, cosa volete che importi a noi italiani di qualche gesto folcloristico o qualche immagine più che colorita che a loro piace tanto evocare solo per scatenare il gusto della polemica? Cosa volete che importi a chi è impegnato tutti i giorni con una situazione economica che non ti lascia dormire la notte? A chi, piccolo imprenditore, operaio o impiegato, si distrugge un po' ogni giorno per non riuscire più a sostenere il proprio lavoro, la propria famiglia, la propria vita? E ce ne sono tanti, tantissimi anche al nord. Anche nella Padania leghista!

Pensiamo davvero che l'immagine di un Calderoli che si pulisce il culo con il tricolore sia più devastante di quella del saldo del nostro conto corrente? Se è così, abbiamo ben poche preoccupazioni nel nostro quotidiano o forse facciamo parte di quell'1% di italiani con un reddito superiore ai 100mila euro.

Comunque sia, se proprio non riuscite a togliervi dalla mente l'equazione leghista tricolore=cesso, toglietevi almeno la soddisfazione di pensare, scrivere e urlare altrettanto dei loro simboli. Che so, parafrasando note pubblicità: pulirsi il culo con un fazzoletto di quelli che i leghisti amano mettersi nel taschino della giacca non ha prezzo! Oppure: pisciare nella famosa ampolla con la quale ogni anno Bossi raccoglie l'acqua del Po fa bene qui e fa bene qui! E così via.

Questi leghisti... Alcuni li conosco bene per averci lavorato per diversi anni. Ho potuto studiarli da vicino: urlano "Roma ladrona" ma non ci credono poi mica tanto. Anzi, più che 'ladrona' dovrebbero dire 'incantatrice', perchè guarda caso quando poi scendono a Roma per offrire i loro servigi (ri-sic!) di parlamentari e ministri improvvisamente vengono colti da un morbo che li... come dire, li 'romanizza'.

Deve essere per questo che li ho visti comportarsi come (e anche peggio) quei ladroni di cui si lamentano. Per esempio, li ho visti usare l'auto blu per farsi accompagnare all'ufficio postale distante solo 300 metri dal loro ufficio ministeriale; li ho visti affannarsi per chiedere, anzi pretendere decine e decine di biglietti omaggio per loro e i loro cari per assistere alla prima cinematografica di tanti film; oppure pretendere, con analoghe modalità, di cambiare il telefono cellulare o il pc portatile di servizio ogni qual volta usciva un nuovo modello; li ho visti firmare senza scrupolo alcuno consulenze per diverse centinaia di migliaia di euro a loro amici leghisti che fino al giorno prima gestivano una macelleria o allevavano cavalli. E li ho visti poi invocare, in Parlamento, quella stessa immunità che tanto avevano bollato come privilegio della Roma ladrona, quando sono stati poi costretti a chiedere la copertura (meglio sarebbe dire la complicità) dei loro colleghi di Camera e Senato per opporsi alle inchieste della magistratura che voleva far luce sullo sperpero di denaro pubblico da loro posto in essere. E' ancora in piedi il procedimento della Corte dei Conti, ma pensate davvero che finisca con la condanna alla restituzione del mal-tolto e del mal-amministrato?

Ehhh... leghisti! Se li conosci ti rendi conto che sono come tutti gli altri. Ma col fazzoletto verde al collo o nel taschino! Vuoi mettere?

Ps: A chi si riconosce in qualcuno dei "buoni" esempi sopra citati voglio dire che ha davvero capito bene: mi riferivo proprio a lui!

Commenti

  1. Alberto da giussano4/5/10 16:08

    parole sante!!! io c'ero...

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  2. e vogliamo dimenticare il figlio di Bossi??

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  3. ... Marcus, ogni volta che ti leggo è una conferma che vi sono stati... e che vi sono tutt'ora molti pensieri in comune...
    un abbraccio da reggio emilia

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  4. Per Alberto da giussano:
    C'eri, c'eri... Avoja se c'eri!

    Per arrgianf:
    Ma sai... su questo sono più benigno. Se tu avessi un figlio non cercheresti di aiutarlo a costruire il suo futuro con tutte le tue forze? Certo, poi anche lui dovrebbe metterci del suo...

    Per Anonimo:
    Cara Anonima che mi scrivi da Reggio Emilia... grazie per le bellissime cose contenute fra le tue parole e oltre esse! Mi chiedo: ti rivedrò a Roma a metà mese? Io me lo auguro. Se vuoi posso spendere una buona parola...
    Un forte abbraccio!

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  5. Ma anche no...
    Devo già sopportare il suocero, e trattenermi da mandarlo a fan culo, mi ci manca pure di adottarlo, anche, in una certa qual maniera, l'ho già fatto, sopportando le uscite infelici del suocero...

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  6. Per Debora:
    Suoceri e... suocere!!! Eheheheh!!!

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