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Pd: più di Veltroni potè Renzi...

RIFLETTEVO su una cosa. Quando Veltroni, nel suo ingenuo e testardo tentativo di traslare il modello Roma su scala nazionale, permise a Berlusconi - senza che questi facesse praticamente nulla - di recuperare una leadership ormai perduta, che lo portò in un paio di mesi a vincere le elezioni politiche, quel centrosinistra poteva contare al suo interno sull'apporto di una sinistra ancora riconoscibile. Mentre quel centrodestra che per ben due volte era stato sconfitto da Prodi, aveva mantenuto la sua compattezza nell'asse Fi-Lega sotto la guida di un Cavaliere in parabola discendente, anche per l'incapacità di individuare una leadership diversa.
Il risultato fu che, uscita malconcia da quello che doveva essere uno scontato esito elettorale, la coalizione di centrosinistra si ritrovò di fronte a una cocente sconfitta politica. Soprattutto in prospettiva, dal momento che i rappresentanti più a sinistra rimasero per la prima volta fuori dal Parlamento e il Pd, incredulo e con…

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