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4 marzo: dal patto del Nazareno al patto d'acciaio?

DICE CHE ERA UN BEL VOTO e veniva, veniva dal male
parlava un'altra lingua, però sapeva osare
E quel giorno si prese l’Italia oltre i sondaggi
il quaranta per cento dei voti di italiani randagi Parafrasando la prima strofa di una bellissima canzone di Lucio Dalla, tentavo di immaginare un Paese finalmente normale. Dove, dallo stagnante marasma politico che ben conosciamo, potesse emergere un protagonista nuovo, con idee nuove e magari pure al servizio dell'Italia e degli italiani (ma sì, esageriamo!). E che, a dispetto degli scenari disegnati da sondaggisti e guru, riuscisse a superare quell'agognata soglia di voti che finalmente, dopo anni e anni di forzate e forzose alleanze, fosse in grado di garantirgli una maggioranza chiara e un governo capace di guidare il Paese per i prossimi 5 anni.

Purtroppo non accadrà nulla di tutto ciò. Lo stagnante marasma politico di cui sopra non è in grado di esprimere attualmente nè un protagonista nuovo nè idee nuove, tanto meno qualcuno…

Beati gli ultimi... se vorranno migliorarsi!

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