Dice il saggio...

Cosa vi fa credere che il lavoro delle due commissioni di saggi, volute da Napolitano per formulare una serie di proposte istituzionali ed economiche, possa giungere ad un esito positivo per il Paese? Come pensate che possano convivere con un governo dimissionario ma non sfiduciato, sfilacciato dalla vicenda dei Marò ma pienamente operativo e solo per gli affari correnti? Come pensate che i rappresentanti dei partiti inseriti all'interno dei due gruppi ristretti possano lasciar fuori dalla porta quelle stesse rivendicazioni, ricatti e controricatti, do ut des che hanno infiammato, continuano ad infiammare e, al tempo stesso, paralizzano il dialogo politico tra centrosinistra e centrodestra a partire dalla discesa in campo di Berlusconi? Come non pensare che all'interno di quelle stanze si materializzeranno quei compromessi che l'agone parlamentare impedisce? Dal nome del prossimo presidente della Repubblica, alla scelta non tanto delle riforme da fare quanto di quelle da lasciar fuori, all'inciucio maximo sul governissimo politico studiato a tavolino per stroncare sul nascere l'avanzata dei grillini senza darlo a vedere... A chissà cos'altro.

Mi sbilancio in una previsione: vuoi vedere che il lavoro delle due commissioni porterà i frutti desiderati e cioè un accordo su diverse 'questioni nodali importanti' per la sopravvivenza dello status quo dei partiti cosiddetti tradizionali e lo sblocco di diverse 'trattative' che stanno a cuore dell'una e dell'altra parte, il tutto ben bene infiocchettato per essere presentato a tutti noi come 'la piattaforma da tradurre in riforme per far ripartire l'Italia'?

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