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88 Arenula e tutto cominciava...

E SONO 37! Trentasette anni di ufficio stampa nello stesso ministero. Un lasso di tempo niente male, considerando il ministero in questione... Nel 2010 un collega del giornale radio Rai, che per lavoro aveva contatti da anni con molti uffici stampa ministeriali, mi disse che, molto probabilmente, il mio collega Giovanni e io eravamo gli addetti stampa più anziani di tutta la pubblica amministrazione centrale. Beh, se aveva ragione, credo che oggi quel 'forse' se lo siano portato via i 15 anni passati da allora. Ricordassi il nome del collega giornalista, lo chiamerei per curiosità... Il mio collega Giovanni, entrato due mesi prima di me, da qualche anno non è più all'ufficio stampa. Sicché potrei essere rimasto il più anziano (in termini di servizio, ovviamente) addetto stampa di tutta la Pubblica Amministrazione centrale. Il che mi lascia un po' come Pantani quando decideva di alzarsi sui pedali e... ci vediamo al traguardo! Peccato che non ci sia più il mio adorato...

La meglio Fantascienza

Innanzitutto il Cielo, stellato, infinito e bellissimo, anche là dove la spazio è completamente nero.

Una Bambina curiosa e innamorata del padre. Talmente curiosa e acuta da diventare, una volta adulta, la Scienziata capace di risolvere l'enigma più grande e arrivare dove nessuno aveva saputo spingersi prima di allora. Talmente innamorata del suo Amore da riuscire a superare le barriere dello spazio e del tempo per ritrovarlo.

Un attore come Matthew McConaughey nei panni del Sognatore, l'uomo che si concede al Mistero, che accetta le infinite possibilità e il senso del meraviglioso per goderne estasiato.

E poi una Nave spaziale da far decollare con formule talmente complesse da essere necessaria un'intelligenza superiore a suggerirle. La Nasa, con il suo logo, le sue targhette e bandierine ben in vista sui caschi e sulle tute spaziali, proprio come ce li immaginiamo fin da bambini. E uno scienziato che non vedrà mai realizzato il suo sogno. E, ancora, Buchi neri e wormholes, a disposizione dell'umanità per permetterle di raggiungere distanze altrimenti irraggiungibili.

E infine il Genio e la penna di uno scienziato, di un astrofisico, che ha ispirato e guidato la comunque sapiente mano di un Regista importante e altrettanto visionario.

Cielo, Bambina, Scienziata, Amore, Sognatore, Mistero, Nave spaziale, Nasa, Buchi neri e wormholes, Genio e Regista. Unite tutti i puntini e avrete un Capolavoro.

Anzi... DUE!

Commenti

  1. Un film che diventa l ' epica del sentimento se si è genitori. Ma conservando intatto il senso di stupore della fantascienza che si leggeva quando si era ancora figli.

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    1. Un suggestivo punto di vista, indubbiamente. Ma il mio indagare non era arrivato così in alto, era più terreno, più vicino alla memoria piuttosto che ai sensi. Direi cultural-fantascientifico. Viene in mente nulla? 😉

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