Amnistia e amnesie

Fosse vero che occorre pensare al "bene del Paese" e non malpensare come avrebbero fatto i grillini (ma non soltanto loro!) nel sentire le parole amnistia e indulto contenute nel suo messaggio alle Camere sulle carceri, caro presidente Napolitano, allora da un pezzo avreste dovuto avere la compiacenza di sparire, voi politici e governanti che da tempo non fate che occupare Poltrone e Palazzi per curare soltanto i vostri interessi e conservare potere e privilegi.

Voi che non vivete neanche un po' dei problemi del Paese, voi che abusate di parlarne e di riempirvici la bocca ma fate di tutto per scansarli e lasciare che i guai dell'Italia siano solo i guai degli italiani... Voi che vivete arroccati nella vostra torre d'avorio intarsiata di orpelli e vanità, dove l'arroganza alimenta il disincanto e la corruzione ingrassa il portafogli... Voi che non siete avvezzi ad operare per, ma che spesso tramate contro e a volte, maledetti, non avete esitato a proteggere e addirittura ad armare i bravi di volta in volta al vostro servizio... Voi che non conoscete il prezzo del pane, della benzina nè di tutto quello di cui amate ingozzarvi, perché ci sarà sempre qualcuno che per lisciarvi o sdebitarsi continuerà a bussare con i piedi allla vostra porta... Voi che quando pensate di riformare la giustizia, da anni non fate che stirare di qua e di là le norme dei codici o delle leggi speciali per farci rientrare questo o quel reato, questa o quella pena, secondo le necessità del ladrone di turno... Voi che amate soltanto voi stessi e che avete trasformato la nobiltà della passione politica in una macchina del fango perennemente al lavoro per coprire nefandezze e conservare lo status quo, il vostro status quo...

E voi, proprio voi, avete il coraggio di puntare l'indice contro di noi (altro che grillini...!) per accusarci di fregarcene del "bene del Paese"??? Noi, proprio noi, che Paese amiamo scriverlo ancora con la maiuscola... 

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

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