Amnistia e amnesie: versione non menefreghista

Mettiamo da parte per un attimo il sospetto del salvagente a Berlusconi. Per un attimo, giusto il tempo di un post... E proviamo a guardare le cose da un punto di vista diverso, meno paranoico, non menefreghista verso le sorti del Paese, come vorrebbe Napolitano... 

Da quando è iniziata la crisi economica e lo spread è diventato un incubo costante, pari solo alla suoneria della sveglia mattutina, il nostro premier (chiunque fosse in quel momento) si è affannato a partecipare a summit e incontri internazionali nei quali l'obiettivo era sempre lo stesso: dipingere al meglio le potenzialità e le prospettive del nostro Paese grazie alle riforme importanti appena varate e a quelle in via di approvazione. Il tutto allo scopo di "suscitare nuovamente l'interesse dei mercati stranieri" e "riportare i grandi investimenti nel nostro Paese". Lo hanno fatto in occasione di vertici di capi di stato e di governo in questa e quella parte del mondo, incontrando i rappresentanti della finanza, esponenti di banche centrali e delle più grandi multinazionali. Solo qualche giorno fa Letta ha celebrato le meravigliose opportunità dell'investire in l'Italia davanti alla platea degli operatori di Wall Street, prima di suonare la campanella dell'avvio di seduta... 

E lo stesso hanno fatto i ministri del governo nel settore di propria competenza, incontrando i loro omologhi e i rappresentanti delle principali categorie produttive di altri Paesi. Addirittura i ministri della Giustizia hanno fatto la loro parte in questa opera di convincimento, rassicurando governanti e imprenditori stranieri che le recenti riforme introdotte hanno reso più snelli i tempi dei processi e ridotto sensibilmente la piaga della corruzione... (e qui un bel SIC! ci starebbe tutto). 

E allora voi - Capo dello Stato, Governo e Parlamento italiano - dopo aver condotto un'operazione di sensibilizzazione così imponente, un restyling lungo quattro anni della facciata di affidabilità e solidità politica-economica-sociale del nostro Paese di fronte al consesso internazionale, cosa pensate bene di tirare fuori dal cilindro? L'idea di una bella amnistia e indulto...! Per diminuire il degrado e il disagio nelle carceri italiane, certo... Ma anche per riversare nel tessuto sociale del territorio fra 20 e 30mila detenuti...! Secondo i reati che vi saranno ricompresi, certo... Ma tutto fa pensare che non saranno soltanto i condannati per possesso o spaccio di pochi grammi di droga a beneficiarne...

Bella pensata, davvero. Soprattutto un azzeccatissimo biglietto da visita da presentare agli investitori stranieri!

Quindi, cosa è peggio? Malpensare di un salvagente a Sua Impunità (come siamo stati abituati in molti a fare da una ventina di anni a questa parte) o ragionare seriamente di un'idea a dir poco malsana e comunque contraddittoria agli occhi del mondo?

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