Napolitano e le nomine propedeutiche

Giuliano Amato, poverino, va capito: era rimasto disoccupato dopo il fallimento, solo pochi mesi fa, della sua candidatura a capo dello Stato prima e premier poi. Disoccupato... vabbè... Semmai pensionato, c'è chi dice a 30mila euro al mese! Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ieri gli ha offerto un lavoro: un posto come giudice della Corte Costituzionale. E, cosa più importante, ha illustrato alla politica e ai leaders politici il corretto iter istituzionale per una robusta e inattaccabile candidatura al Quirinale: passare prima per la Consulta.

In fondo, a pensarci bene, è la stessa cosa accaduta con la nomina di Mario Monti (sempre a cura del nostro Presidente) a senatore a vita, propedeutica al successivo sbarco, di lì a pochi giorni, a Palazzo Chigi. Vedrete che quando sarà, di Amato si sentirà dire e si scriverà che, in fondo in fondo, il professor Sottile ha tutte le carte in regola per occupare la poltrona del Colle.

Commenti

  1. la sottile linea rossa...

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    1. Mi pare il commento più intelligente che si possa fare! Davvero il più... sottile!

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