QUESTO BLOG È ESPRESSIONE DEL LIBERO PENSIERO, GARANTITO E TUTELATO DAGLI ARTICOLI 3 E 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E NON INTENDE PROMUOVERE ALCUNA CAMPAGNA DI INCITAMENTO ALL'ODIO E ALLA VIOLENZA. PERTANTO SI DIFFIDANO LE AUTORITÀ A INTRAPRENDERE AZIONI MIRANTI AL SUO OSCURAMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INGIUSTIFICATE E, PARIMENTI, I LETTORI A FORMULARE COMMENTI CONTRASTANTI CON IL SUO INTENDIMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INDESIDERATI.

martedì 27 novembre 2012

Monti&co: Nun Te Reggae Più!

 
E' ufficiale: questo blog (e il suo proprietario) non ne possono più del governo Monti (e del suo titolare)! E non vedono l'ora che se ne vada via!

Basta continuare a sfasciare lo stato sociale e a favorire soltanto i ceti privilegiati! Basta con i tagli e i ritagli alla scuola pubblica: meno fondi per docenti, edilizia scolastica, attività extradisciplinari; dirigenti alla guida di più istituti e programmazioni didattiche necessariamente incomplete e assolutamente insufficienti. E, di contro, tutele e addirittura agevolazioni per tutte le scuole non pubbliche, di ogni ordine e grado. Università comprese! Manco la Gelmini...! L'ultima in ordine di tempo del nostro comandante in capo riguarda la salute dei cittadini: "La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri - ha sottolineato Monti - potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni". Però nel frattempo fioccano le garanzie e le iniziative, anche fiscali, in favore della sanità privata, delle cliniche specializzate, delle ospedalizzazioni a pagamento! Guarda caso...

Basta continuare a falsare artatamente il mercato del lavoro: il lavoro non c'è più, non perchè non ce ne sia più bisogno nelle piccole, medie o grandi imprese, ma perchè nessuno può più permettersi di assumere e di pagare allo Stato l'ormai insostenibile pizzo sull'occupazione! Il lavoro non c'è più, perchè le tanto sbandierate politiche governative del rigore non hanno fatto altro che mortificare la capacità produttiva del Paese: le aziende non investono più perchè le entrate bastano a malapena a pagare le tasse, i costi di produzione e i salari dei lavoratori superstiti. Alla faccia della Repubblica fondata sul lavoro...!

Basta con le norme sulla 'semplificazione', i 'salva-Italia', i 'cresci-Italia', le leggi di 'stabilità'... Basta con le associazioni a delinquere di stampo legislativo che puntano a consegnare totalmente il Paese nelle mani delle banche, delle assicurazioni e del sistema finanziario: sono o non questi, storicamente e internazionalmente, gli artefici della crisi economica mondiale? E perchè i soldi degli Stati (cioè dei cittadini che quegli Stati compongono) devono salvare il sistema bancario internazionale, speculativo per definizione e gonfiato al punto che, da un bel pezzo, non ha più bisogno di un effettivo controvalore in ricchezza? E perchè, ancora, se il sistema bancario mondiale è unanimemente ritenuto sull'orlo della bancarotta, i governi (come il nostro) continuano a sfornare norme che mettono le banche al centro dei procedimenti amministrativi (vedi il tetto dei pagamenti in contanti, la riscossione delle pensioni, ecc. ecc.)?

E basta pure con la favoletta del governo tecnico: che ce ne facciamo di un governo di tecnici, di burocrati e di ricchi di famiglia che è quanto di più lontano dai cittadini, che vive su un piano (e forse su un pianeta) diverso dal nostro, che non conosce quanto costa mezza pagnotta di casareccio o una bombola del gas da 15 kg? Sull'onda di quale emergenza (ormai) dovremmo riconsegnare l'Italia in mano a Monti&co-bis, alieni scesi sul Belpaese senza il crisma del voto elettorale, ma solo per investitura presidenziale?

Io (e questo blog) e milioni di italiani non vi vogliamo più!

martedì 20 novembre 2012

Il libro del Papa e la favola della buonanotte

Oggi in tutto il mondo si festeggia la Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Sarà per questo che qualcuno ha simbolicamente scelto la data odierna per presentare il suo ultimo libro. E continuare a trattarci tutti come bambini, mettendoci una volta ancora a nanna con la solita favoletta.

E buona notte...!

LIBRO PAPA: LOMBARDI, PRIMA EDIZIONE UN MILIONE DI COPIE =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "L'infanzia di Gesu'", il nuovo libro di Joseph Ratzinger- Benedetto XVI esce nella prima edizione in un milione di copie. Lo ha detto il portavoce del Papa, padre Federico Lombardi. (AGI)
Siz - 201110 NOV 12
 
LIBRO PAPA: LOMBARDI, PUBBLICATO IN 20 LINGUE =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "L'infanzia di Gesu'", terzo volume dell'opera di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, e' in corso di stampa in 20 lingue. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. (AGI)
Siz - 201114 NOV 12
 
LIBRO PAPA: NELLA GENEALOGIA DI GESU' ANCHE DONNE NON EBREE =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "L'origine di Gesu' e' insieme nota e ignota, e' apparentemente facile da spiegare e, tuttavia, non e' trattata in modo esauriente" nei racconti evangelici. Lo sottolinea il nuovo libro del Papa, "L'infanzia di Gesu'". "Si sa benissimo chi e' Gesu' e da dove viene: e' uno tra gli altri, uno come noi", e anche "la normalita' di Gesu', il lavoratore di provincia, non sembra celare alcun mistero", scrive Ratzinger, che invitando pero' a non fermarsi in superfice rileva: "nella genealogia compaiono 4 donne, tutte peccatrici, ma cio' che piu' conta "non ebree". (AGI)
Siz  (Segue) - 201157 NOV 12
 
LIBRO PAPA: NELLA GENEALOGIA DI GESU' ANCHE DONNE NON EBREE (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nel terzo volume dell'opera "Gesu' di Nazaret" rilegge infatti la genealogia proposta da Matteo e osserva che "prima di Maria, con la quale termina, sono menzionate quattro donne: Tamar, Rhab, Rut e 'la moglie di Ur'". "Si e' detto - ricorda - che tutte e quattro sarebbero state peccatrici, cosi' la loro menzione implicherebbe l'indicazione che Gesu' avrebbe preso su di se' i peccati, e con questi, il peccato del mondo, e che la sua missione sarebbe stata la giustificazione dei peccatori". "Ma - obietta il Papa teologo - questo non puo' essere stato l'aspetto determinante nella scelta, soprattutto non e' applicabile a tutte e quattro. Piu' importante e' il fatto che tutte queste donne non erano ebree. Per loro tramite entra quindi nella genealogia di Gesu' il mondo delle genti". Cosi' "si rende visibile la sua missione verso ebrei e pagani". (AGI)
Siz - 201158 NOV 12
 
LIBRO PAPA: NON SONO LE STELLE A GUIDARE DESTINO DEGLI UOMINI =
(AGI) - CdV, 20 nov. - Nel mondo antico i corpi celesti erano guardati come potenze divine che decidevano il destino delle persone. Nel Vangelo su questo c'e' "una specie di svolta antropologica: l'uomo assunto da Dio, come qui si mostra nel Figlio unigenito, e' piu' grande di tutte le potenze del mondo materiale e vale di piu' dell'universo intero". Lo scrive il Papa nel libro "L'infanzia di Gesu'" presentato oggi. "Non e' la stella - spiega - a determinare il destino del Bambino, ma il Bambino guida la stella". (AGI)
Siz - 201157 NOV 12
 
LIBRO PAPA: UN NERO FRA I TRE MAGI PERCHE' SIAMO UGUALI =
(AGI) - CdV, 20 nov. - Nel volume "L'infanzia di Gesu'", che sara' in libreria da domani, il Papa si sofferma anche sul "re di colore nero" che faceva parte dei Magi, ricordando che "nel regno di Gesu' Cristo non c'e' distinzione di razze e di provenienze: in Lui e per Lui, l'umanita' e' unita, senza perdere la ricchezza della varieta'". Per Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, i tre Magi sono il simbolo del "cammino delle religioni verso Cristo", ma anche dell'"autosuperamento della scienza in vista di Lui". (AGI)
Siz  (Segue) - 201158 NOV 12
 
LIBRO PAPA: UN NERO FRA I TRE MAGI PERCHE' SIAMO UGUALI (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - "I sapienti dell'Oriente - scrive il Papa - sono un inizio, rappresentano l'incamminarsi dell'umanita' verso Cristo, inaugurano una processione che percorre l'intera storia", spiega il papa nel suo terzo libro "L'infanzia di Gesu'". I Magi, precisa, "non erano soltanto astronomi"; erano "sapienti, rappresentavano la dinamica dell'andare al di la' di se', intrinseca alle religioni - una dinamica che e' ricerca della verita', ricerca del vero Dio e quindi anche filosofia nel senso originario della parola". "Non rappresentano soltanto le persone che hanno trovato la via fino a Cristo, ma l'attesa interiore dello spirito umano, il movimento delle religioni e della ragione umana intorno a Cristo", sottolinea Benedetto XVI. Sull'interpretazione che vede correlati i tre re con le tre eta'  della vita dell'uomo: giovinezza, eta' matura e vecchiaia, il Pontefice ritiene che sia "un'idea ragionevole che fa vedere che le diverse forme della vita umana trovano il rispettivo significato e la loro unità' interiore nella comunione con Gesu'". (AGI)
Siz - 201158 NOV 12
 
LIBRO PAPA: TROPPA FANTASIA IN TRADUZIONI CEI E VESCOVI TEDESCHI =
(AGI) - CdV, 20 nov. - Come aveva fatto nel 2007 nel suo primo libro su "Gesu' di Nazaret", Joseph Ratzinger-Benedetto XVI non risparmia qualche rilievo critico alle moderne traduzioni cattoliche delle Scritture. Se l'altra volta pero' era citata solo la traduzione Cei, questa volta il Pontefice - soffermandosi sul versetto che racconta del canto degli angeli (e non dei pastori) 'Gloria a Dio nel piu' alto dei cieli e pace agli uomini...' - ha allargato il discorso a quella ufficiale nella "sua" lingua. "Cio' che fino a poco tempo fa veniva reso con 'uomini di buona volonta'' - contesta il Papa teologo - e' espresso ora nella traduzione tedesca con 'uomini della sua grazia'. Nella traduzione della Cei si parla di 'uomini che egli ama'" mentre la traduzione letterale del testo originale greco suona cosi': 'la pace agli uomini del suo compiacimento'". (AGI)
Siz - 201158 NOV 12
 
LIBRO PAPA: TROPPA FANTASIA IN TRADUZIONI CEI E VESCOVI TEDESCHI (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Secondo Papa Ratzinger, "dietro alla differenza tra le traduzioni sta, in ultima analisi, la questione circa la relazione tra la grazia di Dio e la liberta' umana". "Sono qui possibili - rileva - due posizioni estreme: anzitutto l'idea dell'assoluta esclusivita' dell'azione di Dio, cosi' che tutto dipende dalla sua predestinazione. All'altro estremo invece una posizione moralizzante, secondo la quale, in fin dei conti, tutto si decide mediante la buona volonta' dell'uomo". Dunque, se "la traduzione precedente, che parlava degli uomini 'di buona volonta', poteva essere fraintesa in questo senso", per il Pontefice teologo, "la nuova traduzione puo' essere mal interpretata nel senso opposto, come se tutto dipendesse unicamente dalla predestinazione di Dio". (AGI)
Siz - 201206 NOV 12
 
LIBRO PAPA: NESSUN PRESEPIO RINUNCERA' A BUE E ASINELLO =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "Nessuna raffigurazione del presepe rinuncera' al bue e all'asinello". Lo scrive Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nel libro "L'infanzia di Gesu'" che e' stato presentato oggi. Il Papa ammette che nelle pagine dedicate alla Nativita', "nel Vangelo non si parla di animali". "Ma - aggiunge - la meditazione guidata dalla Fede, leggendo l'Antico Testamento e il Nuovo, ha ben presto colmato questa lacuna rinviando ad Isaia: 'Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende". (AGI)
Siz  (Segue) - 201219 NOV 12
 
LIBRO PAPA: NESSUN PRESEPIO RINUNCERA' A BUE E ASINELLO (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - "I due animali - dunque - come rappresentazione dell'umanita', di per se' priva di comprensione, che, davanti all'umile comparsa di Dio nella stalla, arriva alla conoscenza e, nella poverta' di tale nascita riceve l'Epifania che ora tutti insegna a vedere. L'iconografia cristiana - sottolinea il Pontefice - gia' ben presto ha colto questo motivo". (AGI)
Siz - 201219 NOV 12
 
LIBRO PAPA: HO CERCATO DIALOGO CON ESEGETI DI IERI E DI OGGI (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Nel libro "L'infanzia di Gesu'", Joseph Ratzinger-Benedetto XVI ha "cercato di interpretare, in dialogo con esegeti del passato e del presente, cio' che Matteo e Luca raccontano all'inizio dei loro Vangeli sull'infanzia di Gesu'". Lo confida lo stesso Papa teologo nella premessa al volume. "Un'interpretazione giusta, secondo la mia convinzione, richiede - spiega - due passi: da una parte, bisogna domandarsi che cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori, nel loro momento storico: e' la componente storica dell'esegesi. Ma non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo cosi' tra le cose accadute tempo fa. La seconda domanda del giusto esegeta deve essere: e' vero cio' che e' stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo lo fa?". (AGI)
Siz  (Segue) - 201230 NOV 12
 
LIBRO PAPA: HO CERCATO DIALOGO CON ESEGETI DI IERI E DI OGGI (3)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - "Finalmente - continua il Pontefice - posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell'infanzia di Gesu'. Non si tratta di un terzo volume, ma di una specie di piccola 'sala d'ingresso' ai due precedenti volumi sulla figura e sul messaggio di Gesu' di Nazaret". Secondo Benedetto XVI, "di fronte a un testo come quello biblico, il cui ultimo e piu' profondo autore, secondo la nostra fede, e' Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato col presente fa immancabilmente parte della nostra interpretazione". "Con cio' - assicura - la serieta' della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata". "Mi sono dato premura di entrare in questo senso in dialogo con i testi. Con cio' sono ben consapevole che questo colloquio nell'intreccio tra passato, presente e futuro non potra' mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico". "Spero - conclude - che il piccolo libro, nonostante i suoi limiti, possa aiutare molte persone nel loro cammino verso e con Gesu'". (AGI)
Siz - 201230 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "GIUSEPPE FU UN UOMO GIUSTO"
(AGI) - CdV, 20 nov. - Sposo di Maria, turbato dalla gravidanza inattesa e della quale non sapeva l'origine, San Giuseppe era "un uomo giusto". Lo scrive Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nel libro "L'infanzia di Gesu'" sottolineando che il Vangelo fa riferimento ad una categoria che connota la Nuova Alleanza, come quella di "fedele" aveva connotato l'Antica. Da qui il "carattere personale della giustizia", cioe' della "fiducia in Dio che da' speranza all'uomo". Giuseppe, in sostanza, "ha facolta' di percepire e desiderio e capacita' di discernimento", e mostra una "sensibilita' per Dio" tanto che il messaggio puo' essergli rivelato grazie alle "domande" che si pone (e pone a Dio). (AGI)
Siz  (Segue) - 201244 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "GIUSEPPE FU UN UOMO GIUSTO" (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - "Il messaggio che viene trasmesso a Giuseppe - rileva Joseph Ratzinger - e' sconvolgente e richiede una fede eccezionalmente coraggiosa. E' possibile che Dio gli abbia veramente parlato? Che Giuseppe, in sogno, abbia ricevuto la verita', una verita' che va al di la' di tutto cio' che ci si puo' aspettare? E' possibile che Dio abbia agito in questo modo di fronte ad un essere umano? E' possibile che Dio abbia realizzato cosi' l'inizio di una nuova storia con gli uomini?". Per il Papa, "la qualificazione di Giuseppe come uomo giusto - dunque - va ben al di la' della decisione di quel momento: offre un quadro completo di san Giuseppe e al contempo lo inserisce tra le grandi figure della Antica Alleanza, a cominciare da Abramo, il giusto". Eppure Giuseppe non si ferma alla legge" che dopo la scoperta fatta lo spingerebbe a ripudiare Maria. Cioe' applica la legge "con amore: non vuole esporre Maria pubblicamente alla ignominia, le vuole bene, anche nel momento della grande delusione". Quindi "vive la legge come Vangelo, cerca la via dell'unita' tra diritto e amore. E cosi' e' interiormente preparato al messaggio nuovo, inatteso e umanamente incredibile, che gli verra' da Dio".
(AGI)
Siz - 201244 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "GIUSEPPE FU UN UOMO GIUSTO" (3)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Nel suo nuovo libro, Joseph Ratzinger-Benedetto XVI ricorda che il Vangelo di Matteo ci dice che Giuseppe non era il padre di Gesu' e che egli intendeva ripudiare Maria in segreto a causa del presunto adulterio. E allora gli viene detto: "Cio' che in lei e' stato concepito e' opera dello Spirito Santo". "Cosi' - spiega il Papa - l'ultima frase da' una nuova impostazione dell'intera genealogia. Maria e' un nuovo inizio. Il suo bambino non proviene da alcun uomo, ma e' una nuova creazione, e' stato concepito per opera dello Spirito Santo". Dunque, se "la genealogia rimane importante, Giuseppe e' giuridicamente il padre di Gesu'. Mediante lui, Egli appartiene secondo la Legge, 'legalmente', alla tribu' di Davide. E tuttavia viene da altrove, 'dall'alto' - da Dio stesso. Il mistero del 'di dove', della duplice origine, ci viene incontro in modo molto concreto: la sua origine e' determinabile e, tuttavia, e' un mistero. Solo Dio e' nel senso proprio il 'Padre' suo". (AGI)
Siz - 201334 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "SI',IO CREDO"; VERGINITA' MARIA SEGNO PER MONDO =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "Si', io credo". Queste parole Joseph Ratzinger-Benedetto XVI le confida ai lettori nel libro "L'infanzia di Gesu'", dove (contestando diffuse interpretazioni esegetiche ed anche l'ipotesi di Sant'Agostino sul voto di verginita' fatto dalla giovane, che "fuoriesce totalmente dal mondo del giudaismo") affronta in modo ampio e approfondito il mistero della Verginita' di Maria, che tale, ammette, era anche per l'interessata, la quale al momento dell'Annunciazione, "per motivi a noi non accessibili, non vede alcun modo di diventare madre del Messia per via del rapporto coniugale". Ma ugualmente risponde "si'". E poi "resta sola con il compito che in verita' supera ogni capacita' umana".  (AGI)
Siz  (Segue) - 201158 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "SI',IO CREDO"; VERGINITA' MARIA SEGNO PER MONDO (2)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - "Oggi - scrive il Papa teologo - dopo tutta la ricerca affannosa dell'esegesi critica, possiamo condividere, in modo del tutto nuovo, lo stupore per il fatto che una parola dell'anno 733 rimasta incomprensibile (ndr, la citazione di Isaia riportata da Matteo: 'Ecco la Vergine concepira' e dara' alla luce un Figlio') si e' avverata al momento del concepimento". Con essa, ragiona Ratzinger, "Dio in effetti ci ha dato un grande segno". Il messaggio, per il Papa, e' molto chiaro, ed e' analogo a quello offertoci con la Risurrezione, sulla quale si basa la fede cristiana: "Dio e' Dio e non si muove soltanto nel mondo delle idee". "Ci sono due punti nella storia di Gesu' nei quali l'operare di Dio interviene immediatamente nel mondo materiale: la nascita della Vergine e la Risurrezione, in cui Gesu' e' rimasto e non ha subito corruzione", scrive il Pontefice riportando Karl Barth, il teologo protestante svizzero citato piu' volte dal Pontefice nel libro presentato oggi. "Questi due punti - continua - sono uno scandalo per il mondo moderno. A Dio viene concesso di operare sulle idee e sui pensieri, nella sfera spirtuale, ma non sulla materia. Cio' disturba. Li' non e' il suo posto". "Ma - osserva Benedetto XVI - proprio di questo si tratta: che cioe' Dio e' Dio, e non si muove soltanto nel mondo delle idee. In questo senso in ambedue i punti si tratta dello stesso essere-Dio di Dio". (AGI)
Siz - 201159 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "SI',IO CREDO"; VERGINITA' MARIA SEGNO PER MONDO (3)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Per Benedetto XVI, che indirettamente risponde qui anche alle affermazioni dell'ex sacerdote e teologo Vito Mancuso sulla non onnipotenza, "se Dio non ha anche potere sulla materia, allora Egli non e' Dio". "Naturalmente - ammette pero' il Pontefice - non si possono attribuire a Dio cose insensate o irragionevoli o in contrasto con la sua creazione. Ma qui - tiene a precisare il Papa teologo riguardo alla Verginita' di Maria e alla Risurrezione - non si tratta di qualcosa di irragionevole e di contraddittorio, bensi' proprio di qualcosa di positivo: del potere di Dio creatore che abbraccia tutto l'essere". Ma sul tema del concepimento e del parto verginali, il libro di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI contiene anche pagine che vanno al di la' della confutazione di teorie non fondate, e a leggerle in un'ottica di fede sono veramente commoventi. Ad esempio, il Papa definisce "normale" il fatto che "solo dopo la morte di Maria il mistero potesse diventare pubblico ed entrare nella comune tradizione del cristianesimo". Infatti "l'apparire tardivo delle tradizioni mariane trova la sua spiegazione nella discrezione della Madre e dei circoli intorno a Lei: gli avvenimenti sacri al 'mattino' della sua vita non potevano diventare tradizione pubblica finche' lei stessa era ancora in vita". (AGI)
Siz  (Segue) - 201330 NOV 12
 
LIBRO PAPA: "SI',IO CREDO"; VERGINITA' MARIA SEGNO PER MONDO (4)=
(AGI) - CdV, 20 nov. - Soprattutto nel libro del Papa la Vergine e' davvero coprotagonista (mediatrice se non corredentrice, come vuole la tradizione cattolica). "La genealogia degli uomini - afferma - ha la sua importanza riguardo alla storia del mondo. E, ciononostante, alla fine e' Maria, l'umile vergine di Nazaret, colei in cui avviene un nuovo inizio, ricomincia in modo nuovo l'essere persona umana". In un altro paragrafo, il Pontefice conferma poi la tradizione che vuole Maria come "fonte" dell'evangelista Luca, anche se "l'esegesi critica moderna lascera' intendere di ritenere piuttosto ingenui collegamenti del genere". "Ma perche' - si chiede Joseph Ratzinger-Benedetto XVI - non dovrebbe esserci stata una tale tradizione, conservata e al contempo teologicamente modellata, nel circolo piu' stretto? Perche' Luca dovrebbe aver inventato l'affermazione circa il custodire delle parole e degli eventi nel cuore di Maria, se per questo non c'era alcun riferimento concreto? Perche' avrebbe dovuto parlare del suo meditare sulle parole se al riguardo non si sapeva nulla?". (AGI)
Siz - 201330 NOV 12
 
LIBRO PAPA: DON COSTA, ESCE IN CONTEMPORANEA IN 50 PAESI =
(AGI) - CdV, 20 nov. - "L'infanzia di Gesu'", il libro che completa la trilogia ratzingeriana su "Gesu' di Nazaret", domani "esce in contemporanea in 9 lingue ed in 50 paesi". Lo ha annunciato don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice vaticana che e' coeditrice del volume con Rcs. "La tiratura - ha precisato il religioso salesiano - supera il milione di copie". Nel 2007 il primo tomo e' stato tradotto da Rcs in 41 edizioni per complessive 2 milioni di copie. Nel 2011, poi, il secondo volume, edito stavolta dalla Lev, ha raggiunto 40 edizioni e 1 milione di copie. (AGI)
Siz - 201409 NOV 12

Ognuno deve essere libero di credere in ciò che vuole, così come ognuno deve essere libero di pensare ciò che vuole. Chiunque vi dica il contrario, vuole mettervi a dormire. O peggio.

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