QUESTO BLOG È ESPRESSIONE DEL LIBERO PENSIERO, GARANTITO E TUTELATO DAGLI ARTICOLI 3 E 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E NON INTENDE PROMUOVERE ALCUNA CAMPAGNA DI INCITAMENTO ALL'ODIO E ALLA VIOLENZA. PERTANTO SI DIFFIDANO LE AUTORITÀ A INTRAPRENDERE AZIONI MIRANTI AL SUO OSCURAMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INGIUSTIFICATE E, PARIMENTI, I LETTORI A FORMULARE COMMENTI CONTRASTANTI CON IL SUO INTENDIMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INDESIDERATI.

sabato 27 ottobre 2012

Voglio un Paese deberlusconizzato!

"Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia, perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me". Lo ha appena detto Berlusconi intervistato dal Tg5.

Quindi ci eravamo tutti illusi tutti quando, solo pochi giorni fa, aveva dichiarato di lasciare la politica per il bene dell'Italia. E' bastata la condanna in primo grado a 4 anni (ridotta ad 1 per via dell'indulto), emessa dai giudici di Milano per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset, per farlo tornare sui suoi passi. "Hai visto mai decidessero di farmelo scontare davvero in galera quell'unico anno...", avrà pensato impaurito. "E poi, quanto mi fanno incazzare quei 5 anni di interdizione dai pubblici uffici...!", avrà tuonato subito dopo. E così, in men che non si dica, mosso da autentico furore italico, ha convocato le telecamere amiche ed emesso il suo tristo verdetto (questo sì, davvero tragico): non me ne vado più!

Ora io mi chiedo: di fronte a cotanto incubo, dinanzi a tanto sconforto, non sarebbe meglio per noi italiani dimetterci tutti da cittadini e lasciarlo solo soletto con i suoi quattro scagnozzi di merende a giocare? Che so: a la dottoressa e il malato, il gigante (!) e la bambina, il corruttore e il corrotto, lo stalliere e l'eroe, l'evasore e lo scudato, il Signore e l'Unto, il bene del Paese e il pene di Arcore... No? Lo si lascia indisturbato a scorrazzare per lo Stivale in auto/aereo/elicottero/treno/tram/bus/astronave tutti rigorosamente blu, si ritirano preventivamente dal mercato tutte le statuine di piazza del Duono e tutti noi ci si trasferisce in Romania... tanto non ci dice niente nessuno, perchè da quelle parti ormai sono tutti emigrati in Italia... E finalmente si fonda uno Staterello tutto nostro... deberlusconizzato!

La finisco qui, perchè ho notato che sto iniziando a parlare come Renzi... E questo non va bene. Come? No, non a favore di Berlusconi... Come Renzi nel senso un po' alla toscana, suvvia...!

Teniamo fiduciosamente d'occhio la tv, comunque: hai visto mai domani ricambi idea di nuovo!

venerdì 12 ottobre 2012

Europa: un Nobel alla falsità

L'Europa dell'Euro, delle banche più vecchie del mondo, degli strapagati seggi al Parlamento di Strasburgo, degli Stati che non si fidano gli uni degli altri, degli Stati che decidono e impongono e degli Stati che piangono e subiscono...

L'Europa degli Imperi coloniali razzia-tutto, del Risiko politico fatto di tranelli e influenze, delle sanguinose crociate per esportare la fede religiosa...

L'Europa sempre poco convinta sostenitrice di se stessa, della moneta unica non accettata da tutti, del libero mercato non accettato da tutti, della libera circolazione dei cittadini non accettata da tutti...

L'Europa che ha dato la scintilla alle due fiammelle che hanno incendiato il mondo e che in pochi anni hanno bruciato milioni di vite, che fino a pochi anni fa ha dichiarato guerra a se stessa e bombardato il suo stesso cuore...

L'Europa dove qualcuno guida a destra e qualcun altro a sinistra, dove qualcuno misura con i metri e altri con i piedi, dove c'è bisogno di mettere sempre un numero (l'Europa dei Dodici, del Quindici, dei Venti, dei Ventisette...) quando si parla delle sue istituzioni per far capire che in realtà non si tratta di tutta l'Europa...

Questa Europa è degna e meritevole del Premio Nobel per la Pace 2012, riconoscimento assegnato oggi in uno di quei Paesi che, ironia della sorte, ha visto per ben due volte levarsi alto il no dei suoi cittadini al Referendum sull'adesione alle Comunità europee (1972 e 1994).

Un Premio perchè "l'Unione e i suoi membri per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa", come si legge nel testo di assegnazione del premio Nobel per la pace all'Ue. "L'Ue sta affrontando una difficile crisi economica e forti tensioni sociali. Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell'Ue: l'impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall'Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d'Europa da un continente di guerra a un continente di pace. Il lavoro dell'Ue rappresenta la 'fraternità tra le Nazioni' e costituisce una forma di 'congressi di pace' ai quali si riferiva Alfred Nobel nel 1895 come criterio per il premio Nobel per la pace".

lunedì 8 ottobre 2012

Catricalà... Catricaquà... Catricasù... Catricagiù...

Catricalà chi? L'ex segretario generale del presidente del Consiglio Berlusconi e presidente dell'Autorità per la concorrenza che (come scrive il Salvagente) "da custode della trasparenza dei mercati, non è sembrato scorgere alcun conflitto di interessi al governo negli ultimi sei anni: dal contributo statale deciso dal governo Berlusconi per l'acquisto dei decoder venduti dall’azienda del fratello Paolo (assolti in quanto avrebbero generato solo un “vantaggio economico contenuto”), passando per l’inaugurazione dell’allora ministro Lunardi di una galleria costruita da una ditta di sua proprietà (“Lunardi inaugura la galleria Lunardi”, titolò qualcuno); nulla da eccepire sui suggerimenti dell’ex premier a Fiorello (“Lascia stare Sky e vieni a Mediaset…”) dati allo showman in qualità di imprenditore e abbandonata (per un paio d’ore) la veste di Presidente del Consiglio"??? [leggi qui]

Catricalà chi? Quello che a pochi giorni dall'insediamento del governo Monti, "nelle prime ore del mattino" del 23 novembre scorso, riceveva a Palazzo Chigi, nella sua nuova veste di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, società il cui AD era stato arrestato solo 4 giorni prima nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav, la stessa inchiesta che, tra l'altro, vede indagati da oltre un anno lo stesso Guarguaglini e sua moglie??? [leggi qui]

Catricalà chi? Quello che la riforma della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (che giudica i magistrati) l'aveva "pensata e sponsorizzata" nel maggio scorso, "da solo, per conto suo, nonostante gli avessimo detto con chiarezza che quella modifica non poteva assolutamente essere fatta e che il parere del Guardasigilli Severino era contrario", come Repubblica racconta che abbia sbottato un arrabbiatissimo Mario Monti??? [leggi qui]

Catricalà chi? Quello oggi sul Messaggero annuncia l'arrivo di un emendamento al disegno di legge anticorruzione ("l'abbiamo elaborato e scritto Patroni Griffi ed io e tra poche ore lo consegneremo al ministro Severino") che porterebbe alla nascita di un super-commissario "scelto dal governo ed eletto dal Parlamento con la maggioranza qualificata", che "dovrà avere poteri ispettivi effettivi e denunciare i casi di malaffare nell’amministrazione pubblica, questo per non far gravare tutto sull'autorità giudiziaria" (per non fare gravare sulla magistratura o per tagliare fuori la magistratura...?), proposta sulla quale il titolare della Funzione Pubblica si è affrettato a stoppare possibili male-interpretazioni con un laconico "di altre questioni si avrà modo di discutere in altri provvedimenti"??? [leggi qui]

lunedì 1 ottobre 2012

Su babbo smettila di bere/non mi picchiare un'altra volta


Il mix fra testo, musica e immagini che questa canzone è capace di generare è qualcosa che fa venire i brividi. Semplicemente... Ma occorre ascoltarla con molta attenzione. Ascoltarla dentro (e chiedo scusa fin d'ora per le brutte parole che troverete di seguito a quelle, meravigliose, di questa canzone).

E tutti fermi in fila ad aspettare
che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina
che sentirla e' uno spettacolo
e guarda che ti ho visto
con le mani dentro il naso: sei romantico
e poi la stessa mano
te la passi tra i capelli: sei fantastico.
Ma quanti manifesti colorati
cosi' grandi non li ho visti mai
che gambe deliziose... Son le calze un po' velate,
tu non le compri mai
biscotti per l'infanzia, poveretta,
carte igieniche lunghissime
sentissi come e' morbida
e ogni volta viene voglia di 'cosare'.
E all' improvviso arrivi tu,
un manifesto in mezzo agli altri
su quel faccino quanti pugni, quante botte
ma lo sai che ti potevano ammazzare?
Su babbo smettila di bere
non mi picchiare un'altra volta
che ogni volta ho piu' paura
e quando cerco dl scappare
non arrivo mai alla porta
mi raggiungi e sei una furia
non centro niente coi tuoi guai,
non c'entro con i dispiaceri,
non ti ricordi, ieri, che mi portavi al mare?.
E siamo ancora fermi ad aspettare
che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina
che a sentirla e' uno spettacolo
e guardo il mio vicino e li tranquillo
tramortito dal suo stereo
e arrivano frequenze cosi' basse
che divento tachicardico.
Ma quanti manifesti colorati
cosi grandi non li ho visti mai
c'e' un brandy un po' speciale per un fico eccezionale,
non me lo compri mai...
E detersivi cosi' intelligenti
che gli manca solo di parlare
e macchine potenti e prestigiose che se non puoi...
Le puoi rubare.
E all'improvviso torni tu,
un manifesto in mezzo agli altri,
e hai un faccino cosi' triste
che a guardarti dentro agli occhi
ci si potrebbe vergognare.
'ma babbo non ho fatto niente.
Non mi picchiare un 'altra volta
che ogni volta ho piu' paura,
e ho paura ormai di tutto,
di pensare e di parlare,
ho anche paura di dormire,
ma, giuro, quando saro' grande mi voglio vendicare:
non mi ricordero' mai piu' che ml portavi al mare'.
E finalmente ci muoviamo tutti,
con te che mi vuoi stringere...
Io sto pensando ancora a quel faccino,
passa, se vuoi passare...
Ma quanti sono quei faccini
e quanto sono disperati
li senti piangere ogni notte
e non c'e' mai nessuno che li aiuti
e tutti a dire: 'che vergogna!'
Ma tutti a chiudere la porta
'in fondo a noi cos'e' che importa,
il nostro bimbo e' qui che sogna'
ma per dio di la' c'e' un altro bimbo uguale
che ha bisogno di sognare
magari un padre un po' diverso
che lo porti un'altra volta al mare.

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>ANSA-FOCUS/ 19 BIMBI VIOLENTATI AL GIORNO, E' ALLARME IN INDIA
AUMENTO 30% ULTIMO ANNO. MA VIOLENZE SONO TABU' E VIGE OMERTA'
   (di Maria Grazia Coggiola)
   (ANSA) - NEW DELHI, 1 OTT - Spesso fra le mura di casa e con
la complicità di familiari o conoscenti, in India ogni giorno 19
bambini. E' un numero allarmante che ha registrato un aumento di
ben il 30% nell'ultimo anno contestuale a un vertiginoso
incremento del tasso di delinquenza comune, soprattutto nelle
metropoli. L'abuso sessuale contro i minori è una piaga che si
sta diffondendo in fretta anche in India - Paese a bassa
criminalità se paragonato all'America Latina -, di pari passo
con l'avanzare del benessere economico.
   Il rapporto annuale dell'Ufficio nazionale per la
registrazione dei casi criminali, diffuso a New Delhi, squarcia
il velo su una realtà che è ancora tabù per la tradizionale e
puritana società indiana. Nel 2011 sono state presentate 7.112
denunce di violenze sessuali su bambini. Si tratta di un netto
aumento rispetto ai 5.484 casi denunciati dell'anno precedente,
che sicuramente sono la punta di un gigantesco iceberg sommerso,
coperto da silenzio e omertà di famiglie o villaggi.
   Di fronte all'emergenza, la scorsa primavera il Parlamento ha
approvato una nuova legge chiamata Protezione dei bambini contro
reati sessuali in cui si considerano i rapporti, anche
consenzienti, con minori di 18 anni come violenza sessuale e si
prevede fino a tre anni di carcere per chi li commette. Il
provvedimento che di fatto abbassa "l'età del consenso" ha
sollevato un vespaio di polemiche perché è stato visto come
espressione di un moralismo bacchettone.
   In realtà, in un immenso Paese come l'India, dove c'è un alto
tasso di corruzione anche fra le forze dell'ordine, non esistono
garanzie per categoria vulnerabili come bambini, soprattutto per
le femmine, spesso discriminate dai genitori che privilegiano i
figli maschi. Bambine e ragazzine sono le prede più facili per i
trafficanti di essere umani. Di recente, inoltre, c'è stato
anche un aumento della pedofilia fra turisti stranieri che
approfittano della miseria di bambini. 
   Uno studio del 2007 stima che oltre il 53% dei bambini
indiani è vittima di abusi sessuali e che molti non lo hanno mai
confessato. Un muro difficile da sfondare, anche se lo scorso
maggio ci ha provato un popolare attore di Bollywood, Aamir
Khan, in una seguitissima trasmissione televisiva sui "tabù"
indiani. La star ha per la prima volta parlato del fenomeno
raccontando con esperti e familiari in studio scioccanti storie
di bambine violentate da insegnanti o amici di famiglia e di
genitori che spesso fanno finta di non sapere. (ANSA)
     YGC
01-OTT-12 17:49

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