QUESTO BLOG È ESPRESSIONE DEL LIBERO PENSIERO, GARANTITO E TUTELATO DAGLI ARTICOLI 3 E 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E NON INTENDE PROMUOVERE ALCUNA CAMPAGNA DI INCITAMENTO ALL'ODIO E ALLA VIOLENZA. PERTANTO SI DIFFIDANO LE AUTORITÀ A INTRAPRENDERE AZIONI MIRANTI AL SUO OSCURAMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INGIUSTIFICATE E, PARIMENTI, I LETTORI A FORMULARE COMMENTI CONTRASTANTI CON IL SUO INTENDIMENTO PERCHÈ ASSOLUTAMENTE INDESIDERATI.

lunedì 24 settembre 2012

Maiali e non solo...

Il 10 settembre 2010 era il giorno dei funerali del sindaco di Pollica (Sa) Angelo Vassallo: uomo delle istituzioni in una terra dove a volte le istituzioni preferiscono non guardare, ammazzato cinque giorni prima per difendere il suo desiderio di legalità.

Il 10 settembre 2010 è stato anche il giorno della festa organizzata al Circolo tennis del Foro Italico da Carlo De Romanis, vicepresidente della Commissione Affari Comunitari e Internazionali alla Regione Lazio: il toga-party con donne seminude e invitati mascherati da maiali e antichi greci organizzato "perché allora dovevo farmi pubblicità", come dichiarato dallo stesso De Romanis.

Ora, quella festa, "carinissima e sobria", pare sia costata qualcosa come 20mila euro.

Ora, per quella festa, De Romanis - che è anche vicecapogruppo PDL alla Regione Lazio - è accusato dal suo capo Franco Fiorito (attualmente nell'occhio del ciclone perché al centro di un'inchiesta in cui è indagato per peculato), che gli rinfaccia di averla pagata "con i soldi del gruppo".

La festa è raccontata così da Mauro Favale su Repubblica: "Istantanee di una festa: dei dell'Olimpo, eroi in armatura, leggiadre ninfe, ancelle devote che trasportano giare piene di vodka e mojito. E ancora: il Minotauro sottomesso, un arciere con tanto di arco teso, armature, calzari, un tridente e finanche un fucile mitragliatore, oggetto intruso in un set che riproduce l'antica Grecia".

La grave psico-patologia di questi signori è talmente grave e così profondamente radicata nel loro intimo da risultare pressocchè impossibile discostarsene: indossano una maschera da maiale per nascondere la loro vera natura di porci.

Con tutto il rispetto per i maiali e i porci...

martedì 18 settembre 2012

Le mie prime volte

La prima volta in assoluto si perde ormai parecchio all'indietro nel tempo. Ho solo poche immagini di quella mattina di settembre del '70, scene peraltro rinfrescate dall'ausilio di un vecchio filmino super8 in bianco e nero girato per l'occasione. Ricordo (rivedo) una bella giornata, con il sole che, ancora basso nel cielo, taglia i palazzi, le strade e noi con i suoi raggi quasi orizzontali. Ed eccomi lì, con il mio bel grembiule azzurro, impreziosito da un generoso fiocco di raso bianco che mi si apre sul petto, mentre cammino sul marciapiede vicino al cancello della mitica scuola elementare Don Filippo Rinaldi. Niente cestino, non più ormai: sfoggio la mia nuovissima cartella celeste saldamente ancorata sulle spalle grazie alle due bretelle laterali. La sua chiusura a scrigno con bottone automatico centrale custodisce gelosamente al suo interno i simboli del mio primo gradino scolastico: il diario, l'astuccio, il libro di lettura e il sussidiario. Probabilmente, anzi sicuramente, ci sarà stata anche una merenda, ma per quanto io possa sforzarmi non sono in grado di rammentare di cosa si trattasse. Mio fratello, un anno più piccolo, è qualche passo più in là, trattenuto per mano, forse per lasciare solo al sottoscritto l'onore della ribalta di quel giorno.

Il ricordo (e le immagini) si sposta poi all'interno della classe, dove per l'occasione era stato permesso ai genitori di accompagnare i figli. C'è parecchio movimento, molti sorrisi, qualche lacrima. Ci sono tanti bambini in grembiule come me, tante facce nuove: all'epoca non sapevo che uno di loro sarebbe diventato il mio migliore amico e che, a distanza di quarant'anni, della maggior parte sarei riuscito ancor oggi a rammentare nome e cognome... Ricordo poco altro: l'odore della classe, quel mix di cartelle, banchi, merende, lavagna, quaderni, matite e cancellino che rimane indissolubilmente nascosto fra le pieghe dei nostri neuroni, pronto a saltar fuori ogni volta che, ad esempio, torniamo in un'aula scolastica per svolgere il nostro diritto di elettori.

Cinque anni dopo è tempo di medie. Il viale è lo stesso, a cambiare sono soltanto il numero civico del cancello e il nome: Scuola media Appio Claudio, dal nome del popoloso quartiere romano che la ospita. E' una struttura prefabbricata, in legno e vetrate, immersa nel verde del Parco dell'Acquedotto romano che si staglia alle sue spalle. Noi del '64 siamo quelli del boom di natalità che tante pesanti ripercussioni ebbe sulla scuola di metà anni Settanta: eravamo troppi, così c'era bisogno di più aule e complessi scolastici. Anche prefabbricate.

Paradossalmente non ricordo nulla di quel primo giorno. Ho però memoria di due o tre cosette che ancora oggi mi fanno sorridere. La prima è "il Mucchio". Nato per caso all'uscita di un turno pomeridiano (come detto, eravamo troppi e quindi si andava a scuola tre giorni di mattina e tre di pomeriggio!), in poco tempo il Mucchio è diventato un marchio di fabbrica di "quelli della prima G": in sostanza si aspettava dietro un angolo della strada l'ex compagno delle elementari di turno, uno dei tanti che alle medie era finito in un'altra sezione, e poi lo si 'festeggiava' ricoprendolo letteralmente di scappellotti e schiaffetti sulla testa e sulle spalle. Il tutto al grido: "er mucchio, er mucchio!". Non una cosa violenta, assolutamente: semmai un pochino asfissiante per il malcapitato di turno, che si ritrovava travolto da venti, trenta mani che lo colpivano e si agitavano freneticamente sopra di lui. Tanto per intenderci: nessuno ha mai reagito male al Mucchio e dopo pochi minuti, eccoci lì a ridere tutti insieme.

L'altra nitida immagine fissata nella memoria è legata al primo giorno di seconda media. Ricordo di essermi attardato per qualche minuto fuori dal cancello per gli ultimi saluti di rito e così sono arrivato all'ingresso che gli altri erano già spariti nelle classi. Ho chiesto al bidello dove fosse stata sistemata la seconda G e ho raggiunto l'aula. La porta era già chiusa: ho bussato, aperto con discrezione (non sono mai stato molto irruento, tanto meno da piccolo) e con mia somma sorpresa mi sono ritrovato in una sezione... femminile. Almeno, in quel momento fu quella la mia prima impressione scrutando, delle tre colonne di banchi, quella più lontana e la centrale. Poi una voce chiamò forte il mio nome: proveniva dall'angolo sinistro dell'aula, quello che dalla mia posizione (ancora un po' fuori dalla porta) non riuscivo a vedere. Mi sono affacciato un po' di più e c'erano i miei compagni di prima media: almeno, altri otto di loro, dal momento che la nuova sezione G ora contava 21 ragazze e 9 ragazzi. Era la prima volta che l'Appio Claudio aveva una sezione mista e io ero fra i fortunati beneficiari!

E siamo alle superiori. Il primo dei 1.400 giorni circa che avrei passato nel liceo scientifico Villa Sora a Frascati diede un po' a tutti noi matricole il senso del diverso tipo di impegno che ci sarebbe stato richiesto. Ad accogliere me e il centinaio di studenti che avrebbero composto le sole due sezioni di scientifico e altrettanti di ginnasio è un istituto salesiano dall'aspetto austero, esclusivamente maschile, nel quale ci saremmo trovati di fronte a severi insegnanti in toga nera e crocifisso sul petto. Per il saluto introduttivo del preside e del direttore tutti noi e le nostre famiglie veniamo fatti accomodare nel teatro dell'istituto: poltroncine di stoffa rossa, ribalta, palcoscenico e quell'aria solenne che si respira alla prima di uno spettacolo. Veniamo edotti di un bel po' di storia dell'istituto e ci vengono snocciolati i nomi di personaggi più o meno famosi che nel tempo hanno frequentato quelle aule. Noi avremmo dovuto raccogliere il loro testimone e, come tedofori del sapere, percorrere a nostra volta il tratto di strada verso il traguardo della cultura. Minchia! E che avevamo mai fatto di male?

L'impatto del primo anno si fece sentire, eccome. L'impegno e i ritmi della scuola media non potevano essere più distanti e prima li avessimo dimenticati meglio sarebbe stato. Anche logisticamente quel primo anno non fu semplice: ancora non era stata ultimata la linea A della metropolitana (sarebbe stata inaugurata l'anno successivo) e per raggiungere il più vicino dei Castelli Romani occorreva 'assaltare' ogni mattina il pulmann dell'Acotral che partiva da San Giovanni e arrivava a Cinecittà già stracolmo di studenti. In realtà, ancora non lo sapevo, ma avrei vissuto cinque bellissimi anni lì dentro. Studiando duramente, certo; ma anche trovando nuovi compagni, amici carissimi e insegnanti umani e comprensivi; facendo mio un valido metodo di studio e affinando il modo di pensare e ragionare; trovando di fronte a me tante occasioni speciali che, a ripensarci oggi, riconosco come importanti tappe di quel cammino che mi ha portato ad essere l'uomo che sono. Compresa (non scherziamo!) la qualità di saper comandare la difesa della nostra squadra di calcio: una soddisfazione non di poco conto, quando alle carenze atletiche e tecniche devi sopperire con la volontà e la disciplina tattica. In cinque campionati, quattro volte al secondo posto, ma va bene così...!

E siamo all'ultima delle mie prime volte: quella universitaria. Ebbe il suo antefatto il giorno dell'iscrizione, all'alba di una mattina di settembre del 1983. La Seconda università degli studi di Roma - Tor Vergata è appena nata: l'edificio si affaccia sul Grande Raccordo Anulare all'altezza del nuovissimo quartiere di Cinecittà Est e ha più l'aspetto di un mega-hotel che quello dell'istituto accademico. Inizialmente non viane prevista la possibilità di arrivarci a piedi, per cui una volta sceso al capolinea della metropolitana in quel di Anagnina, sono costretto ad attraversare un'enorme distesa di cespugli e rovi, arrampicarmi sulla collinetta sterrata che sorregge il G.R.A., scavalcarne il guard-rail ed infine percorrere a piedi l'ultimo tratto del Raccordo che conduce al cancello della struttura. Abbastanza pazzesco, concordo! Solo quattro le facoltà: giurisprudenza, matematica, medicina e ingegneria, tuttavia, per questioni di spazio, l'accesso viene limitato ai primi 300 iscritti. E così eccoci qua, mio padre ed io a bivaccare da prima delle cinque all'esterno dell'edificio, come due ultras in attesa di acquistare il biglietto della finale di Champions League.

La mia prima lezione, una quindicina di giorni più tardi, al corso di Storia del diritto romano: non siamo più di una quarantina in aula (finalmente, dopo un quinquennio, tornano ad esserci le ragazze!) e in più ritrovo diversi ex compagni di liceo che come me hanno optato per gli studi di legge. Alla fine l'impressione è di ritrovarsi a frequentare una sorta di prolungamento del liceo e tale è rimasta anche negli anni successivi. All'ora di pranzo sperimentiamo la mensa universitaria: molto ampia, luminosissima, moderna, per 500 lire ti consente un pasto più che decente e completo. Sembra di essere in un college d'oltreoceano...!

Anche del percorso universitario, nonostante le pause, le riprese, le crisi e l'abbandono finale conservo un ricordo più che positivo. In fondo, credo sia più che normale ripensare col sorriso sulle labbra ai tempi andati e ai momenti vissuti. Ancor più se, come accaduto qualche giorno fa, capita di farlo dopo essere stato con mia moglie ad accompagnare David al suo primo giorno di liceo scientifico. Nel teatro dell'istituto Vian a Bracciano... Con tante altre famiglie e ragazzi trepidanti... Come quel giorno di 34 anni fa...

Sull'argomento, puoi leggere anche qui:
http://relativismi.blogspot.it/2009/09/roma-cinecitta-frascati-13-anni-di.html
 

venerdì 14 settembre 2012

Dio è morto. Da mo'...!

Per una cazzata di film, alcuni fanatici religiosi artatamente aizzati e armati (e qui bisognerebbe andare a scavare ben bene per scoprire chi è che, di tanto in tanto, li aizza e arma...) stanno incendiando il nordafrica e il medioriente.

Per la fame e le malattie di cui muoiono ogni giorno, da innumerevoli anni, i bambini in quegli stessi Paesi, invece, nessuno di questi esaltati ha mosso un dito nè si è sognato di mettere a ferro e fuoco le ambasciate e le rappresentanze delle nazioni o delle multinazionali sfruttatrici.

...Come sarebbe stato giusto fare da almeno due o tre secoli!

Io dico che se veramente c'è un Creatore - chiunque e di qualunque colore esso sia - si sta rivoltando nella tomba. Nella sua.


AGGIORNAMENTO. Ecco qua. Neanche a farlo apposta, questa agenzia è appena uscita. La violenza non è mai la soluzione, ma se proprio si deve trovare un motivo per assaltare un'ambasciata...

MORTO BIMBO BLOCCATO AL CAIRO PER CURE TROPPO COSTOSE
ERA RICOVERATO DA UNA SETTIMANA AL REGINA MARGHERITA DI TORINO
(ANSA) - TORINO, 14 SET - E' morto oggi Samuele Canova, il
bimbo di tre mesi che una settimana fa era stato ricoverato
all'ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere rimasto
bloccato in una clinica americana del Cairo perche' i suoi
genitori non avevano i soldi per pagare tutte le cure, del costo
di oltre 100 mila euro. Le condizioni del piccolo, affetto da
fibrosi polmonare ed encefalopatia ipossico-ischemica, erano
rimaste molto gravi. I genitori, Luca Canova e Sara Peira,
avevano aperto una pizzeria a Sharm-el-Sheik.  (ANSA).

YS8
14-SET-12 18:03

martedì 11 settembre 2012

Ultras

Quando di Berlusconi si ipotizzò, su numerosi articoli di giornale e trasmissioni tv, che potesse aver avuto rapporti di natura sessuale, addirittura a pagamento, con una minorenne, nel PDL non ci fu una sola voce - una sola! - che ebbe il coraggio di alzarsi per dire qualcosa. Qualcosa... Non dico parole di indignazione, ma almeno un distinguo, un interrogativo, un neutrale silenzio... Nessun pidiellino riuscì a balbettare qualcosa di diverso da quella che, candidamente, fu propagandata come versione ufficiale, ribadita successivamente dallo stesso ex premier in tribunale: (Ruby) “Mi ha fatto pena. (...) Decidemmo di aiutarla per evitare che si prostituisse”. E tutti a ripetere la storia degli aiuti alla ‘povera ragazza’, perchè non finisse sulla strada...

Ma quel che vale per la politica non vale per il calcio. Il calcio è un’altra cosa. Per il tifo calcistico ci si divide in famiglia, si rompono le amicizie più salde, si travalicano i confini più impensabili… Per difendere i colori della squadra del cuore non ci sono ordini di scuderia, accordi precostituiti né linee Maginot che tengano: politica, professionalità, tutto diventa sacrificabile in nome della bandiera e dei propri beniamini. Non ci credete? Leggete queste due agenzie di stampa uscite oggi. E già che ci siete, fate caso all'ora di pubblicazione...!

CALCIO: LA RUSSA, TERZA STELLA JUVE? UNA OGNI 10 INQUISITI
(ANSA) - FRASCATI, 11 SET - ''Quando la Juve giocando con iattanza ha battuto le giovanili dell'Inter 9-1, iniziava l'inseguimento alla terza stella che non ha ancora conquistato. Ma ora arriva. Ogni dieci inquisiti una stella''. Lo afferma Ignazio La Russa, sfegatato tifoso interista nel corso del suo intervento alla Summer School della Fondazione Magna Carta del Pdl. (ANSA).
FTM
11-SET-12 19:10

CALCIO: NAPOLI A LA RUSSA,JUVE HA INQUISITI? L'INTER SPIONI
(V. CALCIO: LA RUSSA, TERZA STELLA JUVE?... DELLE 19.10)
(ANSA) - ROMA, 11 SET - ''L'amico La Russa e' certamente un ottimo politico ma e' un tifoso fazioso. La Juventus avra' gli inquisiti, ma gli  gli ricordo che l'Inter ha gli spioni. La Juve ha pagato, l'Inter paghi a Vieri senza ricorrere gli errori fatti''. Lo afferma Osvaldo Napoli, vice capogruppo del Pdl alla Camera replicando alle parole del coordinatore del partito.(ANSA).
IRA
11-SET-12 19:28

Diciotto minuti! Diciotto minuti per venire a conoscenza della prima agenzia, leggerla, buttare giù una nota di risposta, inviarla alle agenzie di stampa e vedersela pubblicata (fra l'altro, nell'ora di punta dei notiziari di agenzia)... Da un punto di vista professionale, una performance invidiabile!

Etichette

2012 (1) abruzzo (8) adsl (1) aforismi (1) africa (3) agricoltura (1) al qaeda (1) al servizio del paese (2) alberi (2) alemanno (1) alfano (7) alieni (2) amato (1) ambiente (1) amici (1) amnistia (2) andreotti (1) anni '70 (2) anni 70 (1) annozero (3) ansa (1) antifascismo (1) anziani (1) aparthaid (1) apocalisse (1) ateobus (1) ballarò (1) bambini (2) banche (2) bce (1) benigni (1) benvenuto (1) beppe grillo (2) berlusconi (99) bersani (3) bertolaso (1) bier (1) blog (9) bondi (1) bongiorno (2) bonolis (6) borsa (5) borsellino (2) bracciano (2) brunetta (2) bullismo (1) bush (4) busi (1) caffarra (1) calcio (3) calcioscommesse (1) calendario (1) camorra (5) cancellieri (1) cane (1) canzoni (2) carcere (4) carosello (2) casalinga (1) cassazione (2) castelli (1) catricalà (2) cerchi nel grano (1) chiesa (4) cina (1) cinema (1) colonna (1) come ci prendono in giro (2) comici (1) commenti (1) comunicattivo (1) con pietro grasso (1) conpietrograsso (1) conso (1) contraccezione (1) coraggio (1) corruzione (6) corteo (1) costi (2) costituzione (7) crisi economica (42) cristina bozzi (1) crop circles (1) destra (1) di pietro (1) dio (3) dipendenza (1) diritti umani (1) discorso (1) dissenso (1) dittatura (1) dolore (1) donne (2) draghi (1) ecologia (2) economia (1) educazione (1) elezioni (4) elezioni europee (2) elezioni regionali (2) elisa (1) eluana englaro (2) emilia romagna (1) emozioni (1) equitalia (1) etichette (1) euro (2) europa (2) evasione fiscale (4) f35 (2) facebook (2) falcone (2) fantacronache (5) fantascienza (1) fascismo (2) febbre suina (2) festa del lavoro (1) festival (14) film (5) filmato (1) fine del mondo (1) fini (5) flick (1) follia (1) fonti energetiche (1) forza (1) fracking (1) g8 (4) gabanelli (2) gelmini (2) ghedini (1) giappone (1) giornalismo (2) giovani (1) giustizia (8) google (1) governabilità (1) governo (10) grasso (2) gratteri (1) grecia (2) grillo (2) guerra (9) il fatto quotidiano (1) immigrazione (3) immunità (1) impiegati statali (1) influenza (1) informazione (3) ingiustizie (2) ingovernabilità (1) ingroia (1) intercettazioni (4) internet (5) italia (28) iva (1) kamikaze (1) la russa (1) lega (4) letizia (1) letta (3) libertà (2) libri (1) limiti (1) liste elettorali (1) lodo alfano (7) maddalena (1) mafia (15) magistratura (6) maltempo (1) mancuso (1) mandela (1) manovra economica (7) maroni (2) massoneria (1) mastella (1) matheson (1) matrimonio (1) mccain (1) media (3) mediaset (2) mentana (1) meraviglioso (1) mercati (6) minzolini (1) misteri (3) momenti bui (3) mondo (2) monti (14) morte (3) morti (2) musica (4) napolitano (12) natale (4) nazisti (1) negro (1) nobel (1) nome (1) obama (8) odio (1) onu (1) orto (1) osama bin laden (1) pace (1) papa (4) parigi (1) partiti (1) partito democratico (1) pasqua (1) passato (1) paura (2) pc (1) pd (5) pensieri leggeri (1) pensiero unico (1) personale (85) petrolio (1) piano-casa (1) politica (137) poliziotti infiltrati (1) poveri (2) presidente (1) privacy (1) profezia maya (1) prostituzione (1) pubblica amministrazione (2) pubblici dipendenti (2) pulcino (1) queen (2) quiz (1) racconto breve (21) radio (1) rai (3) rapporto EIU (1) ratzinger (1) referendum (2) religione (2) renzi (5) report (2) resistenza (2) responsabilità (1) retata (1) rifiuti (1) righetti (1) rinascita (1) ringhio (1) roberto ruocco (1) roma (3) russia (1) saggi (1) sanremo (14) santoro (1) saviano (2) scandalo (2) schifani (2) scudo fiscale (1) scuola (4) scuse (1) se stessi (1) segreti di stato (3) senato (1) sesso (1) shore (1) sicurezza (4) signore degli anelli (1) simboli (1) sinfonia (1) sinistra (4) social card (1) società (1) soldi (4) sole (1) sondaggio (1) spread (5) squadra (1) stato (1) tangentopoli (5) tav (1) telecom italia (2) televisione (1) televoto (3) terra (4) terremoto (11) terrorismo (3) tevere (2) tifo (1) tornatore (1) travaglio (1) tremonti (6) treni (1) trenitalia (1) trilussa (1) tv (4) ufo (1) umanità (2) una scelta di vita (1) uomini (2) uomo (4) usa (10) valori (1) vaticano (2) vauro (1) veltroni (1) verità (1) vezzali (1) viareggio (1) vicenda umana (4) video (1) violenza (2) vita (17) vittoria (1) volontà (1) volontari (1) wall street (1) wikileaks (1) zawahiri (1)

DISCLAIMER

LE IMMAGINI QUI RIPRODOTTE SONO PER LO PIÙ PRESE DA INTERNET E NON FINALIZZATE A SCOPO DI LUCRO. SARANNO RIMOSSE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI LAMENTELE DA PARTE DEGLI AUTORI.