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martedì 3 maggio 2011

Bin Laden: Usa style e il mondo dice sempre sì

Se è vero che stai per mettere le mani sul tuo nemico pubblico numero uno, quello che tu dici ha inferto per la prima volta nella storia del tuo Paese un colpo micidiale alla tua nazione e al tuo popolo, quello che da dieci anni esatti ricerchi fra i deserti e le montagne dell'Afghanistan con immane spiegamento di forze e chiedendo l'aiuto dei Paesi alleati, la mossa mediaticamente migliore e vincente che tu possa fare è quella di volerlo mostrare agli occhi del mondo nelle tue mani, prigioniero, come un cacciatore che ha tanto inseguito e finalmente preso la sua preda, come uno sceriffo che si appresta a intascare la sua meritata taglia.

Se è vero che vuoi attestarti agli occhi del mondo come il paladino del bene che lotta e sconfigge le forze del male, che vuoi mostrare a tutti che sei in grado di fare giustizia dei terroristi e di disarticolare le loro organizzazioni, se è vero che vuoi che il mondo riconosca che alla fin fine, sebbene con grande impegno militare ed enorme spargimento di sangue, sei riuscito a portare a termine quanto ti eri prefisso scatenando la lotta al male, allora il tuo nemico devi mostrarlo in lungo e largo, da vivo o da morto che sia, per prenderti il merito derivante dalle tue azioni a favore della comunità internazionale e per fugare ogni dubbio su chi vuole scrivere la storia da vincitore.

Se è vero che Bin Laden è stato accusato dalla comunità occidentale di essere il mandante di tante stragi perpetrate in tutto il mondo (e dall'11 settembre 2001 ogni qualvolta c'è stato un fatto di sangue di tipo terroristico immediatamente è stato attribuito alla sua organizzazione e ai suoi seguaci), allora chi ti dà il diritto di ordinare un blitz con il compito di giustiziarlo dal momento che mezzo mondo lo reclama per avere giustizia? Io, Paese colpito da uno di questi atti di terrorismo, con alcuni dei miei cittadini uccisi e il mio territorio violato dalla barbarie di un pazzo, pretenderei assolutamente di poter processare e condannare Bin Laden per tali crimini. E nel momento in cui qualcuno mi impedisse di fare giustizia secondo le regole che sono alla base dello stato di diritto di ogni Paese democratico e civilizzato, reclamerei a gran voce per questo atto di prepotenza ingiustificata e per la negata giustizia che un Paese ha unilateralmente imposto ai danni di tutti gli altri suoi alleati.

Invece in questo caso il silenzio è di rigore. Nessuno che si azzardi ad alzare il tono della voce e a battere il pugno sul tavolo della scena internazionale per pretendere il rispetto delle proprie ragioni o per denunciare a tutto il mondo che qualcosa non va: che le regole del diritto sono state violate; che gli accordi grazie ai quali fino a ieri si combatteva in Afghanistan da alleati sono stati infranti; che l'operazione di polizia internazionale si è trasformata nella vendetta di uno Stato; che il principio di sovranità di ogni Stato a veder tutelate le proprie ragioni è saltato per scelta unilaterale di uno di essi.

Così, una regia molto sbrigativa ma altrettanto sfacciata nel dare o lasciar trapelare notizie, ci lascia con un blitz pensato per uccidere e non per catturare, con un cadavere mal e mai mostrato, con un esame del DNA che solo una nota Usa ci spiega trattarsi al 99,9% proprio di Bin Laden, con un corpo gettato senza tante spiegazioni nell'oceano, con un bunker divenuto immediatamente meta turistica virtuale su Google Maps e con le immagini delle scene di esultanza di massa a Ground Zero all'annuncio dell'uccisione del capo di al-Qaida. Le stesse, identiche, tristi immagini di esultanza presenti nei tg di tutto il mondo all'indomani degli attacchi alle Torri Gemelle e che, come occidentali, sentimmo di dover condannare e respingere come barbara e macabra celebrazione di una strage assurda.

10 commenti:

  1. So che non c'entra nulla con il tuo post...Ma ho letto giù di Dark e Deb...Credo di averle deluse anche io, soprattutto a Deb e te.
    Spiegarlo non è facile, ma avevo bisogno di staccare, ma non di voler bene. Tu e Deb avete fattto moltissimo per me...non lo dimenticherò e non lo dimentico. Ma io non scrivo tutto nel mio blog, ma solo una minimissima parte. Non ci si perde mai in realtà, sono momenti più o meno lunghi nei quali ci si smarrisce soltanto. Ma io ci sono.

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  2. Per Nicole:
    "Non ci si perde mai in realtà, sono momenti più o meno lunghi nei quali ci si smarrisce soltanto. Ma io ci sono". Amica mia, non avresti potuto essere più chiara. Non mi hai deluso affatto. E credo che, conoscendomi, tu lo sappia già. Un bacio grande!

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  3. Io non faccio parte di chi ha detto:Giustizia è stata fatta!
    Avrei voluto un processo, avrei voluto chiarezza, pulizia, onestà. Forse sarebbe stato più facile desiderare e prendere la luna ora che ci penso:))).
    Ciao carissimo, ti auguro un fine settimana di sole e serenità.

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  4. O.T.
    Rieccomi. Non so se è un ritorno fra le tue pagine, o solo una risposta per la citazione di Nicole.
    Vedete, io non sono delusa, sono solo dispiaciuta.
    Dispiaciuta perché quando si instaura un rapporto di amicizia si pensa che sia reciproco, con questo non voglio dire che non sia così.
    Come ho detto a Nicole nel mio blog, le persone attraversano nella propria vita dei periodi particolari: alcuni hanno bisogno di condividere, altri hanno bisogno di starsene da soli per elaborare.
    Io credo che a volte basterebbe un semplice "Ho bisogno di stare con me".
    Io credo che se esiste un rapporto d'amicizia queste semplici parole sono sufficienti per ndirizzare il nostro amico in una silente pausa di rispettosa attesa. L'amico sa che poi quando i tempi saranno maturi tutti i pezzi del puzzle torneranno al proprio posto, e si delinerà(o come cazzo si scrive) il tutto.
    Ognuno ha i propri cazzi da smazziare ed ha i suoi tempi per smazziarli.
    Due settimane fa sono venuta in vacanza a Roma, ho fatto l'aurelia e mi sono imbattuta nel bivio per Bracciano, ed ho pensato, toh..per di là ci sta Marcus, e nella mia cretinaggine di Toscana ho iniziato a vedere marchi MB ovunque e ho pure pensato, anvedi questo possiede mezza roma e fa finta di nulla..qasi quasi mi veniva pure voglia di farti la battuta ma poi ho pensato che se avevi sempre le palle girate non avresti apprezzato, e me ne son stata zitta.
    Che ti devo dire?
    Marcus, lo sai meglio di me che siamo umani e come tali attraversiamo dei momenti di mmmerda, ma ci sono gli amici proprio per questo, perché possano tirarci un salvagente e poi ripulirci con l'idropulitrice e tanta tanta essenza di mughetto..
    Io non son certo uno stinco di santo..
    Forse dovremmo tutti scopare di più (http://relativismi.blogspot.com/2009/07/ci-vorrebbe-una-bella-scopata.html) ti cito.. così ci faremmo tutti meno pippe mentali..tu potresti farti la pippa, la cognata del principe william d'inghilterra..
    Insomma..mo son qua..forse è un ritorno con l'ascia di guerra sotterrata..ho un week end per pensarci..

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  5. Per Marianna:
    Ciao Mari! A presto!

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  6. Per Nicole:
    Sai, Sere, il primo ad aver detto 'Giustizia è stata fatta' è stato lo sceriffo Usa. Ma da quella parte dell'oceano sono rimasti ai tempi del far west. La giustizia ha altri tempi, altre modalità, altri iter. Per quello si chiama giustizia e non esecuzione.
    Un grande abbraccio!

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  7. Per Debora:
    Ahahahahah! Quando ti ci metti (e ti ci metti spesso) mi fai sbracare! Quello che tu scrivi lo condivido, tuttavia scrivevo qualche giorno fa da Nicole che "chi è dentro il cerchio lo è non perchè qualcuno glielo abbia detto, ma perchè lo sente dentro. A proprio rischio e pericolo. Addirittura, nonostante il volere del proprietario del cerchio". Non pretendo che si condivida questa mia visione, però a me viene spontaneo vederla così.
    Per il resto, se torni dalle parti dei cartelli che indicano Bracciano, avvisami prima: accendo il barbecue e ci facciamo una bella braciata!
    Lascia l'ascia sotto terra: meglio impugnare forchetta e coltello!
    Sono contento che tu sia tornata. Ti abbraccio!

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  8. ...quella del cerchio non l'ho capita, ma è un problema mio, la matematica e la geometria non sono il mio forte..
    A Roma devo tornare, in una settimana che siamo stati abbiamo visto solo un nano micrometro di tutto quello che c'è da vedere, e grazie al nostro amico Stefano, abbiamo visto una Roma che non è nelle guide turistiche..Per la braciata okkei, ma ti avviso, di pesce, anche di lago va benissimo, ma di pesce..la ciccia io non la calcolo almeno che non si chiami tagliata o Fiorentina..L'ascia vediamo..per ora è conficcata nel terreno, non è ancora seppellita, con te non si sa mai..Ok per la forchetta, il coltello guarda che sia ben affilato che io ho dei seri problemi gestionali, i miei non si sa perché non tagliano mai...
    E comunque mi fa piacere che t'ho fatto sbracare: è molto più facile far piangere che ridere..quindi far ridere è una gran bella cosa..
    Vedremo caro Marcus, nulla per nulla non si da...
    ahahahahahahahahahahah
    perfida toscanaccia...
    Ah..a te che piace mangiare..magari lo conosci già, ma a me ha colpito tantissimo: a Trastevere c'è la "trattoria degli amici", gestita dalla comunità di Sant'Egidio..se non la conosci, vacci perché è D I V I N A !!
    Oltre che fai della beneficenza che non guasta mai...(http://www.santegidio.org/index.php?pageID=1002&idLng=1062)

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  9. ammazza aò te sei tutto sprecato, potevi passà sto periodo , ma come ho capito non faccio parte del club ciaoooooooo!!!!!!

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