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mercoledì 28 luglio 2010

Berlusconi: a proposito di danni all'immagine Italia...

BERLUSCONI, BRUTTA FICTION SU MAFIA FA MALE AL PAESE
PER AFFARI E' LA SETTIMA AL MONDO MA PER FAMA E' LA PRIMA
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Silvio Berlusconi torna ad attaccare ''le brutte opere di fiction e di letteratura sulla mafia'' che recano danno all'immagine dell'Italia nel mondo: parlando alla Farnesina davanti alla conferenza degli ambasciatori, il premier ha rilevato come secondo alcuni studi la mafia italiana, per volume di affari, ''e' considerata la sesta o settima del mondo, ma per fama e' al primo posto''.
Tant'e' vero, ha concluso Berlusconi, che quando all'estero si parla dell'Italia lo si fa ''per la mafia, la pizza...oppure per il Milan''.
(ANSA).

AMB-PEN/MB
28-LUG-10 19:06

Invece le belle figure che ci fanno fare i nostri politici, alcuni collusi con la mafia vera e propria, altri che agiscono con metodi da mafiosi doc... Ne vogliamo parlare, presidente? E perchè quando la magistratura indaga e/o arresta i mafiosi siete tutti contenti e quando indaga e/o arresta qualche politico siete tutti indignati e rinnovate stima e solidarietà?

Berlusconi: vaticinii o consapevolezza?

MAFIA: BERLUSCONI, ENTRO PROSSIMI 3 ANNI LA TOGLIEREMO DI MEZZO
(ASCA) - Roma, 28 lug - "Nei prossimi tre anni porteremo a
termine" le operazioni tutt'ora in corso dal governo, e
"toglieremo di mezzo" il fenomeno della mafia. Lo ha
assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
nel corso della Conferenza degli ambasciatori alla
Farnesina.
Berlusconi ha ricordato come contro la mafia l'Italia
"sta conducendo una lotta" intensa.
ghi/mcc/ss
281915 LUG 10

Forse perchè entro i prossimi tre anni i magistrati riusciranno finalmente a processarlo...?

martedì 27 luglio 2010

Elogio del vincolo

Odio non avere punti di riferimento. Un motivo, un perchè, una considerazione iniziale. Se occorre, anche un'ingiustizia, un torto, un appiglio qualsiasi. Ma devo avere un punto di riferimento, un punto da cui partire o ripartire. Qualcosa dove poggiare i piedi per darmi la spinta, lo slancio, il primo movimento. Voglio avere un numero uno da cui cominciare: un primo passo, un primo motivo, un prima di tutto.

Non mi piace la tavolozza bianca, lo spazio infinitamente aperto, le infinite possibilità: mi mettono a disagio. Preferisco piuttosto un vincolo, un vincolo dove, però, posso agganciarmi. La libertà fine a se stessa è un non-senso: non è libertà, soffoca. Meglio una stretta gola che attraversare il deserto. Tutto quello spazio aperto, infinitamente aperto, intorno: non puoi sfuggire, non puoi trovare un riparo, non puoi sottrarti. Ti volti intorno e sei un puntino inerme... E inutile.

Siamo piccoli. Le infinite possibilità ci dominano e, per quanto possiamo sforzarci, non potremo mai affrontarle. Le piccole distanze, invece, quelle sì: padroneggiare quello che ci è vicino, sforzarsi per meglio comprenderlo... Questo sì, aiuta il confronto con noi stessi, aiuta a conoscere le vie intorno a noi.

Andare lontano, ma anche guardare lontano quando non si conosce quel che abbiamo vicino non ha senso, secondo me. Almeno non va bene, secondo me. Fare dieci insignificanti passettini ha un senso, secondo me: farne uno enorme con la scusa che è importante non ne ha. E' presunzione fine a se stessa, la materializzazione di un capriccio, un non-bastarsi-mai a prescindere.

Quanta grandezza c'è nello scoprirsi piccoli.
Quanta grandezza c'è nell'accettarsi incompleti.
Aspettando l'altra metà...

mercoledì 21 luglio 2010

Futuro del mondo e messaggi dal passato

Eugene F. Mallove, 56 anni, scienziato universalmente conosciuto per la sua attività di informazione sulle fonti energetiche non convenzionali e, in particolare, sulla Fusione Fredda, venne assassinato il 14 maggio 2004: il suo corpo, bastonato a morte, era sulla soglia della casa dei suoi genitori.

Neanche 24 ore prima di morire aveva inviato a Richard Hoagland, affinchè la pubblicasse sul suo popolare sito “Enterprise”, la seguente Lettera aperta al mondo (*). Per chi avesse il coraggio e la pazienza di leggerla, eccola qui.

Appello universale per il supporto delle nuove Scienze e Tecnologie energetiche

Dott. Eugene F. Mallove, presidente di New Energy Foundation e direttore della rivista Infinte Energy.

A tutte le persone del mondo che sono curiose e di mente aperta, dotate di buona volontà, di capacità di giudizio e di immaginazione. A scienziati e ingegneri, filantropi, ambientalisti, studiosi di energia, investitori in alta tecnologia, professionisti della sanità, giornalisti, artisti, scrittori, finanzieri, gente dello spettacolo e leader politici. Che siate conservatori, progressisti, democratici, repubblicani, libertari o anarchici, che siate agnostici, buddisti, cristiani, ebrei, indù, musulmani, atei, o di qualunque altro credo spirituale, questo messaggio è diretto a tutte le persone di buona volontà come voi.

Caro amico:

Inizio con alcune riflessioni di uomini saggi, che possano fare da sfondo a questo accorato appello perché tu prenda in considerazione e sostenga la ricerca e lo sviluppo di forme di energia radicalmente nuove. Si tratta di fonti energetiche in grado di capovolgere il mondo dalla testa ai piedi, e di segnare l’alba di un nuovo giorno glorioso per la nostra civiltà.


“L’eccezione mette alla prova la regola”. Oppure, detto in un altro modo: “L’eccezione dimostra che la regola è sbagliata”. Se esiste una eccezione ad una regola qualunque, e questa può essere dimostrata e osservata, quella regola è sbagliata.
Richard P. Feynman (1963), Premio Nobel per la Fisica 1965.

Il progresso della fisica è a-sistematico. Questo significa che la fisica a volte si inoltra verso nuovi territori senza aver sufficientemente consolidato quelli su cui già si trova. Presume a volte troppo facilmente che certi risultati siano confermati, e basa su di essi il proprio progresso, esponendosi così al rischio di dover fare in futuro una retromarcia ancora più vistosa. Questo fenomeno diventa evidente in una materia il cui sviluppo dei concetti fondamentali avviene spesso in modo lento. Le nuove generazioni compaiono all’orizzonte prima che il concetto si sia consolidato, e presumono - con il tipico entusiasmo a-critico della gioventù – che tutto ciò che gli viene insegnato a scuola sia oro colato, mentre dimenticano i dubbi e le incertezze dei loro predecessori, nella fretta di trasformare i concetti in applicazioni utili ad ottenere nuovi trionfi. Ogni nuovo giovane fisico corre il rischio di dimenticare i dubbi del passato e le incertezze del presente, e di accettare con mente a-critica i concetti al livello di sviluppo in cui li ha trovati. - Percy W. Bridgman (1961), Premio Nobel per la Fisica 1946.

Il Nobel americano per la Fisica 1988, Leon M. Lederman, non è certo un propositore della ricerca di forme radicalmente nuove di energia. Lo si potrebbe definire uno “scettico patologico”, in base ad almeno una sua opinione, espressa in The God Particle (1993, p.122). Nonostante questo, egli sente in qualche modo che potremmo essere alle soglie di una rivoluzione della fisica. Di recente ha dichiarato: “Lo si sente nell’aria… il senso di una rivoluzione imminente è molto forte”. (New York Times, 11 novembre 2003, p.D12). Lederman non ha idea di quanto sia accurata la sua affermazione, ma non lo è certo per motivi che sarebbe disposto ad accettare facilmente.

Forse Lederman si riferisce a certi argomenti esoterici di fisica accademica, come la “Teoria delle stringhe“, oppure “l’oscura energia cosmica”, ma non certo a tecnologie pratiche basate su una fisica radicalmente nuova. Poiché soffre dei problemi intellettuali sopra descritti dal Nobel P. W. Bridgman, Lederman non ha mai preso in considerazione l’enorme quantità di ricerca che certamente rivoluzionerà le fondamenta della fisica, e ci darà il controllo di nuove e fantastiche forme di energia.

Peggio per Lederman, e peggio per tutti noi, visto che non ha voluto interessarsi di queste cose. Ci sarebbe certo tornato utile il supporto di gente come Lederman, se solo volesse tornare con i piedi per terra ed esaminare a mente aperta la validità dei dati sperimentali che oggi mettono in pericolo le loro beneamate teorie.

In un articolo di “Science” del 1 novembre 2002, 18 esperti riferiscono di aver esaminato tutte le alternative disponibili oggi ai combustibili fossili, trovando che tutte hanno “severe deficienze“ nella loro capacità di affrontare i problemi ambientali, e nel rappresentare adeguate soluzioni al crescente bisogno di energia del pianeta.

Il professore di Fisica Martin Hoffert, leader di quel gruppo di ricerca, ha dichiarato alla stampa che gli Stati Uniti dovrebbero implementare un programma urgente di ricerca energetica, come il progetto Manhattan della bomba atomica o le missioni lunari Apollo. Secondo il New York Times (4 novembre 2003, D1), Hoffert ha dichiarato che “ci vorrebbero forse sei o sette progetti colossali che operano simultaneamente ... [e che]
dovremmo prepararci ad investire diverse centinaia di miliardi di dollari nei prossimi dieci-quindici anni”.

Ebbene, io ho qualcosa da dire a questi esperti: le soluzioni ai nostri problemi energetici sono a portata di mano, e sicuramente richiedono ricerca e investimenti iniziali, ma non certo i miliardi di dollari a cui questi “esperti” dell’establishment sono abituati dalla generosità del nostro governo. Al massimo saranno necessarie alcune decine di milioni di dollari, per creare dei robusti prototipi di generatori di energia elettrica basati su nuove scoperte in fisica energetica che già sono avvenute.

Questo è in sintesi lo scopo del presente appello: fare crescere la consapevolezza e gli investimenti per queste fonti energetiche radicalmente alternative.

Alla domanda se è possibile che la scienza moderna abbia sottovalutato o ignorato importanti scoperte scientifiche che, se trasformate in tecnologie rivoluzionarie, risolverebbero praticamente ogni aspetto della nostra civiltà, io rispondo di sì.

Non starò ad elencare i mille orrori e problemi di questo mondo che potrebbero essere ridotti o eliminati con una abbondante, sicura, pulita e radicalmente nuova forma di energia, se venisse utilizzata in tecnologie di grande diffusione. Questi problemi li conoscete già.

Vorrei invece parlarvi dell’importante percorso verso la risoluzione di molti di questi problemi, che possiamo tutti intraprendere adesso, ma dei quali avete probabilmente sentito parlare molto poco. O forse avrete pensato che questo percorso non esista del tutto. Io vi posso garantire che esiste, e che ormai migliaia di ricercatori sono su quella strada. Hanno già percorso troppo cammino su quel sentiero poco battuto senza un supporto adeguato, ed io lo so bene poiché sono uno di loro.

Sicuramente non abbiamo ancora raggiunto i nostri obiettivi, ma grazie ad una meticolosa ricerca scientifica, a enormi sacrifici, e all’instancabile lavoro contro una feroce opposizione, questi obiettivi sono ora molto più vicini alla loro realizzazione. E la strada maestra, in senso scientifico, è ormai tracciata. Ora abbiamo bisogno del vostro supporto, per procedere e raggiungere la nostra destinazione comune: un mondo con abbondante, pulita e sicura energia da fonti che non siano sotto un controllo geo-politico centralizzato.

Per favore date ascolto a questo appello. Certamente non vi chiedo di credermi sulla parola, ma vi invito a leggere, valutare, studiare o rivedere la raccolta di materiali indicati. Dopo averli esaminati, mi auguro, sentirete il bisogno di agire. Se vi resteranno domande sulle nostre affermazioni che ancora non hanno risposta, io ed i miei colleghi siamo a vostra disposizione per rispondere con fatti tangibili, e non con un gesto della mano.

Chi sono io per chiedervi qualcosa per conto di altri, che possa essere la vostra attenzione per pochi istanti, oppure il vostro supporto finanziario e morale? Sono uno scienziato e un ingegnere, con due lauree in ingegneria al MIT (1969, 1970), e una cattedra alla School of Public Health dell’Università di Harvard (1975). Ho lavorato tutta la vita come uno scienziato impegnato, nonostante i miei galloni da ingegnere. Mi sono sempre sforzato di capire come funzioni l’universo, e questo lavoro rappresenta per me una avventura stimolante, difficile e infinita, nonostante tutti quelli che erroneamente sostengono che “stiamo avvicinandoci alla fine della scienza“, oppure alla “teoria finale del tutto“.

Oltre al mio lavoro di ricerca sovvenzionato dal governo al MIT e ad Harward, e in seguito da corporazioni private, ho anche allargato i miei orizzonti scrivendo di scienza come autore e come giornalista. Articoli miei e su di me sono comparsi su pubblicazioni come il MIT Technology Review, la sezione “Outlook” del Sunday Washington Post, il New York Times, Popular Science, Analog, TWA Ambassador Magazine, Wired, e il New Hampshire Magazine. Ho partecipato a diversi programmi radiofonici nazionali, e per un certo periodo, nella metà degli anni ’80, sono orgoglioso di aver condotto un regolare programma di scienza e tecnologia per The Voice of America.

Se vi parlo di me non è certo per vantarmi, ma per comunicarvi qualcosa della mia esperienza, della mia sincerità e della mia integrità. Ho scritto tre libri scientifici di successo, rivolti ad un pubblico generico: “L’universo in accelerazione: evoluzione cosmica e destino umano”, “Manuale del volo cosmico: guida pionieristica del viaggio interstellare”, e “Fuoco dal ghiaccio: alla ricerca della verità nella diatriba sulla Fusione Fredda”. [1].

Il premio Nobel 1965 per la Fisica, Julian Schwinger, ha sostenuto il mio libro “Fuoco dal ghiaccio” con queste parole: "Eugene Mallove ci ha fornito una disperatamente necessaria ed accessibile visione sulla diatriba della Fusione Fredda. Spazzando via preconcetti testardamente radicati, mette a nudo la verità implicita con una provocante serie di esperimenti“. Sono particolarmente orgoglioso di questo mio ultimo libro, perché ha dato il via ad una ricerca che mi ha portato non solo a scoprire travolgenti nuove verità sulle nuove forme di energia accessibili in natura, ma - ancora più importante per me e per voi - mi ha rivelato questa stupefacente verità sulla moderna scienza “ufficiale“: la scienza ufficiale non è realmente intenzionata ad espandere la conoscenza scientifica, soprattutto quando vengono messi in pericolo dogmi e teorie scientifiche veramente fondamentali.

Ecco cosa ha risposto un famoso professore di scienze nucleari del MIT alla mia richiesta del 1991 di esaminare le relazioni di due scienziati innovatori, sui loro rivoluzionari esperimenti in reazioni nucleari a bassa energia (dette anche “Fusione Fredda“). Uno degli scienziati aveva 34 anni di esperienza come ricercatore al Los Alamos National Laboratory (LANL), l’altro era il direttore della ricerca al Bhabha Atomic Research Center in India (BARC): “Ho 50 anni di esperienza in fisica nucleare, e so cosa sia possibile e cosa no. Non prenderò più in considerazione nuovi dati. Sono tutte stupidaggini.” - Prof. Herman Feshbach, maggio 1991, al telefono con Eugene Mallove.

Spero sia evidente come l’infelice reazione del Prof. Feshbach fosse sostanzialmente antiscientifica. Mi ricorda le autorità della chiesa, ai tempi di Galileo, che si rifiutavano di guardare la Luna o Giove nel suo telescopio, perché “sapevano“ che non si sarebbe potuto vedere nulla di nuovo. Ebbene sì, molti scienziati moderni sono impregnati di preconcetti deleteri, e sono diventati nei lunghi anni dei semplici “tecnici della scienza”, oltre che i guardiani di quello che equivale ad un pernicioso “Sacro Testamento”. Non venite a disturbarci con i vostri dati empirici, la nostra teoria è più che sufficiente per stabilire cosa sia possibile e cosa no!

Se per caso siete fra coloro che pensano che “va tutto bene in casa della scienza“, e che possiamo contare sulla “scienza ufficiale” perché si mantenga sempre alla ricerca della verità, persino su argomenti di fondamentale importanza che riguardano il benessere di tutta l’umanità, vi state sbagliando di grosso, e io potrei dimostrarvelo con una voluminosa documentazione. Se volete sapere che cosa è successo in una sola istituzione, il MIT, quando un nuovo paradigma mise a rischio il ben avviato programma di ricerca sulla fusione calda, insieme a certi interessi intellettuali come quelli che il Prof. Feshbach difendeva così vigorosamente, leggete il mio rapporto di 55 pagine su questa tragedia monumentale a http://www.infinite-energy.com/.

Ma inizialmente vi invito a riflettere in senso più ampio sulla storia della scienza, che è perennemente costellata da balzi rivoluzionari e da cambiamenti di paradigma. Questi spesso sono avvenuti contro una forte opposizione, con i dati rivoluzionari che urlavano in faccia ad una generazione di scienziati che non voleva accettarli. Leggete questo appello con attenzione, e poi decidete chi sia a dire la verità e chi sia a difendere le menzogne sulle nuove rivoluzionarie possibilità per la scienza e per la civiltà.

Da quasi nove anni dirigo Infinite Energy, la rivista scientifica sulle nuove energie e tecnologie. Per quanto di circolazione ridotta, Infinite Energy è distribuita in circa 40 paesi nel mondo, oltre ad essere presente nelle edicole di Stati Uniti e Canada. Il mio amico e collega, Sir Arthur C. Clarke, ha supportato sia con parole che con contributi alcuni dei nostri sforzi sulle nuove energie. La ricerca a cui si è dedicata Infinite Energy suggerisce che vi siano almeno tre categorie fondamentali di fonti energetiche radicalmente nuove, a cui la civiltà sta per poter accedere, per poi incanalarle in tecnologie di uso pratico. Queste sono le forme di energia completamente nuove per le quali viene lanciato questo appello. “Nuova Energia” è il termine che noi usiamo per le fonti energetiche che attualmente non sono riconosciute come accessibili dall’“establishment scientifico”, ma per le quali esiste ormai una abbondante quantità di prove convincenti. A nostro parere le tre categorie fondamentali sono:

Categoria 1. Nuova fisica dell’idrogeno, detta anche Fusione Fredda, o più genericamente “reazioni nucleari a bassa energia”, o LENR, fisica dell’idrino, ed altre fonti energetiche basate sull’acqua.

Abbondanti informazioni tecniche su questa ricerca si possono trovare in questi due siti http://www.lenr-canr.org/ e http://www.blacklightpower.com/, come sul nostro, http://www.infinite-energy.com/. Il vantaggio principale di questa “energia dall’acqua” è che nella normale acqua si trova una riserva inimmaginabile di energia, pari forse all’energia di 300 galloni di benzina per ogni gallone di semplice acqua!

Questa energia non sarebbe inquinante, non provocherebbe radiazioni pericolose, ed avrebbe in realtà un costo del combustibile pari a zero. Un solo chilometro cubo di acqua marina fornirebbe l’energia equivalente a tutte le riserve petrolifere conosciute oggi sulla terra.

In seguito ad una speciale richiesta da parte di Sir Arthur C. Clarke, la Casa Bianca mi ha incaricato, nel febbraio 2000, di preparare un memorandum tecnico sull’argomento. Questo memorandum, di 8.500 parole, è intitolato “La strana nascita dell’era del combustibile ad acqua“, ed è stato presentato prima all’amministrazione Clinton, e poi alla amministrazione Bush.

Attualmente è pubblicato su www.infinite-energy.com. Il memorandum invita ad una analisi delle sostanziali prove - in particolare le abbondanti prove raccolte negli ultimi 14 anni dai laboratori federali americani - su questa categoria di anomala nuova fisica energetica. Sfortunatamente, al di là di un educato ringraziamento, nessuna azione concreta è stata intrapresa da alcuna delle due amministrazioni.

La decima Conferenza Internazionale sulla Fusione Fredda (ICCF10) ha avuto luogo vicino e presso il MIT, nell’agosto 2003.

Pubbliche dimostrazioni di produzione di energia in eccesso in celle elettrolitiche sono di fatto avvenute nel Reparto di Ingegneria Elettrica e Scienza dei Computer del MIT. Il redattore scientifico del Wall Street Journal, Sharon Begley, che era presente al ICCF10, il 5 settembre 2003 ha scritto un ottimo articolo sul WSJ, intitolato “La fusione fredda non è morta, sta agonizzando per la disattenzione della scienza“.

Fra le altre sorprendenti novità tecniche del ICCF10 c’è stata la presentazione di una ben finanziata corporation israeliana, la Energetics Technology, che sembra aver compiuto passi da gigante nel superare alcuni dei problemi che riguardano il fenomeno delle reazioni nucleari a bassa energia [“Fusione Fredda”, n.d.t.]. Non è forse ora di sottoporre i dati sperimentali di questo importante lavoro scientifico ad una commissione libera da pregiudizi, diversamente da quanto accadde nel 1989, quando un gruppo ostile manipolò in modo ingiustificabile i risultati dei propri esperimenti? Perché i vari politici che sono stati informati di questi progressi non fanno nulla in proposito? Temono forse la classica etichettatura negativa da parte dell’establishment scientifico?

Categoria 2. Energia dal vuoto, Energia Punto Zero, ZPE, energia dell'etere, o energia dello spazio. Tutte queste definizioni riguardano le enormi fonti energetiche dello stato di vuoto. Informazioni su questo estremamente radicale e innovatore tipo di fisica e di ricerca tecnologica si trovano sui siti http://www.aetherometry.com/, http://www.energyscience.co.uk/, http://www.aethera.org/. A metà degli anni ’90 i dottori Paolo e Alexandra Correas, di Toronto, hanno brevettato uno stupefacente strumento tecnologico, un reattore chiamato Pulsed Abnormal Glow Discharge (PAGDTM). Nelle sue diverse configurazioni, è già in grado di produrre energia meccanica, termica ed elettrica a livello di Kilowatt.

Un video Quicktime di uno di questi strumenti, funzionante nel 2003, si trova su www.aetherometry.com/cat-abrimedia.html. Un test positivo del PAGD, condotto da un gruppo indipendente, che comprendeva le Israel Aircraft Industries (IAI) e la Ontario Hydro, non ha purtroppo portato ad accordi commerciali per lo sviluppo ulteriore di questa meraviglia scientifica, che è stata meticolosamente documentata nei tre stati che hanno concesso ai Correas il brevetto.

I Correas e il Dr. Harold Aspden, ex-direttore dell’ufficio brevetti della IBM in Europa (dal 1963 al 1983), hanno fornito convincenti spiegazioni teoriche, basate su esperimenti concreti su una varietà di fenomeni fondamentali, che permettono di comprendere come questa impensabile energia dallo stato di vuoto possa essere estratta con il reattore PADG. La possibilità di vedere nell’arco di soli due o tre anni dei generatori autosufficienti, che producano energia a livello di molti Kilowatt, sembra dipendere solamente dalla capacità di ottenere un finanziamento relativamente limitato per lo sviluppo scientifico- ingegneristico, nell’ordine di alcune decine di milioni di dollari.

Categoria 3. Energia ambientale, ovvero energia termica sensibile (in particolare l’energia da movimento molecolare), attraverso una significativa estensione della Seconda Legge della Termodinamica. I risultati di una importante conferenza scientifica offrono una preziosa spiegazione su questo argomento: First International Conference on Quantum Limits to the Second Law (San Diego, CA, July 28-31, 2002), Professor Daniel P. Sheehan, Editor, American Institute of Physics, Conference Proceedings, #643, 2002.

Come riferito nel rapporto finale, vi è stato il forte consenso di un significativo numero degli scienziati presenti sulla possibilità di costruire macchine che convertano l’energia termica ambientale in utilizzo pratico, senza un serbatoio di bassa temperatura che raccolga il calore di scarto. Questo rappresenterebbe una diretta contraddizione della “presuntamente sacrosanta” Seconda Legge della Termodinamica. Questi macchinari rappresenterebbero una realizzazione quasi perfetta della cosiddetta free energy. Accurate simulazioni di questi macchinari sono state realizzate, e i risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche “peer-reviewed”. Alcuni dei relatori predicono che alcuni prototipi di questi macchinari potrebbero essere realizzati in dimensioni ridotte nell’arco di cinque anni.

La breve descrizione delle tre categorie di nuova energia presentate più sopra è solamente la punta dell’iceberg delle informazioni disponibili e verificabili oggi su queste fonti energetiche, che sono pronte ad affrontare qualunque esame critico-scientifico. Ovviamente, se l’establishment scientifico si fida soltanto delle teorie dei testi pubblicati, e se le persone di buona volontà, che potrebbero far avanzare questa ricerca, scelgono di “non guardare nel telescopio“, avverrà che queste meravigliose tecnologie non saranno sviluppate così rapidamente, o non saranno sviluppate del tutto. Questo ha rappresentato e rappresenta una tragedia monumentale in praticamente tutte le categorie dell’esperienza umana, che potrebbero essere trasformate da queste ora apparentemente “spiacevoli” scoperte.

Potrei scrivere molto di più sulle trame corrotte all’interno della apparentemente pulita ed etica Casa della Scienza, su azioni che hanno impedito ad informazioni, pubblicate da Infinite Energy, di arrivare dove meritavano di arrivare, e cioè sulle più autorevoli pubblicazioni come Science and Nature. Oh certo, molte, moltissime relazioni tecniche sono state coraggiosamente pubblicate sulla nuova energia, ma le più importanti pubblicazioni mainstream, che stabiliscono i confini del discorso scientifico – come ad esempio Science and Nature - respingono senza esaminarlo qualunque articolo che minacci i paradigmi fondamentali della fisica, della chimica o della biologia.

Sembrerà difficile da credere - come sarebbe stato difficile per me crederlo 15 anni fa, quando scrissi “Fuoco dal Ghiaccio” - ma è una triste e tangibile verità. In ogni caso, non stiamo a piangerci addosso, ma cerchiamo di procedere uniti per porre fine una volta per tutte a questo grottesco ostruzionismo anti-scientifico.

[Segue una prolissa e verbosa esortazione a sostenere la rivista Infinite Energy, con un lungo elenco dei suoi meriti e delle sue qualità, che evitiamo di tradurre per la sua relativa futilità].

Oggi ci troviamo di fronte ad una seria minaccia di tutti gli idro-carburi [combustibili fossili], e il conseguente incubo geopolitico è qualcosa di assolutamente terrificante. Non esiste praticamente settore delle attività umane che non verrebbe toccato in modo sostanziale dall’avvento di una nuova tecnologia energetica, specialmente per quel che riguarda le questioni di guerra e pace, di salute o dell’ambiente. Se quindi, nell’esaminare il materiale che vi proponiamo, resterete convinti che non si tratti di “scienza patologica“ – come cercano di farvi credere certi critici, che non hanno minimamente studiato i dati scientifici disponibili – speriamo che vogliate contribuire economicamente alla New Energy Foundation, come importante investimento nel vostro futuro, in quello dei vostri cari e della civiltà in senso lato.

Se proviamo ad immaginare un futuro, fra 20 o 50 anni, senza l’avvento di una radicalmente nuova fonte di energia - come le reazioni nucleari a bassa energia, energia dall’etere o qualche altra nuova fonte energetica - non è certo una bella immagine da vedere.

Cosa dire allora – chiederete voi - del solare, dell’eolico o delle celle a combustibile di idrogeno? Tutte cose che vanno bene, a cui Infinite Energy ogni tanto dedica uno spazio limitato. Ma un futuro con una abbondante energia pulita ha pochissime possibilità di emergere dal ben intenzionato ma estremamente limitato mondo dell’eolico, del foto-voltaico o dell’energia idrica e di altri fonti rinnovabili convenzionali.

Altresì il programma di reattore Tokamak a cosiddetta fusione calda controllata, generosamente finanziato con miliardi di dollari dai governi ad esclusione di più pratiche nuove fonti energetiche e tecnologiche, non potrà mai portarci un’era di energia pulita e abbondante dall’idrogeno pesante dell’acqua. Le convenzionali celle all’idrogeno, di cui si discute ampiamente sui media oggi, si basano comunque sul modo convenzionale di concepire l’energia dall’idrogeno combinato con l’ossigeno per formare acqua.

Tutto ciò è da migliaia a milioni di volte meno potente, per ogni grammo di idrogeno, delle già dimostrate fonti di nuova energia. Inoltre l’idrogeno per le convenzionali celle di combustibile deve essere prodotto con un’altra fonte di energia, che deve scomporre grandi quantità d’acqua per ottenere l’idrogeno combustibile. Ma tutti i processi convenzionali che utilizzano l'idrogeno come combustibile, e che usano l’acqua come materia prima, richiederanno sempre più energia di quella che si potrà ricavare, una volta che l’idrogeno sarà stato consumato.

Quindi la normale “energia dall’idrogeno” è semplicemente una falsa definizione, e non offre certamente una soluzione alle reali necessità energetiche del mondo. L’idrogeno usato in modo convenzionale è semplicemente un serbatoio di energia.

[Segue una seconda, lunga e ripetitiva implorazione per finanziare Infinite Energy e diffondere le nuove forme di energia, che evitiamo nuovamente di tradurre per la sua ridondanza].

In fede,

Dr. Eugene F. Mallove
Presidente della New Energy Foundation,
Inc. e Direttore di Infinite Energy Magazine

La lettera di Mallove pubblicata da Hoagland

NOTE:
1 – I titoli dei libri sono stati tradotti in modo arbitrario. I titoli originali sono: The Quickening Universe: Cosmic Evolution and Human Destiny (1987, St. Martin's Press), The Starflight Handbook: A Pioneer's Guide to Interstellar Travel (1989, John Wiley & Sons, with co-author Dr. Gregory Matloff), and Fire from Ice: Searching for the Truth Behind the Cold Fusion Furor (1991, John Wiley & Sons).


(*) Fonte: http://www.luogocomune.net/. Grazie al grande Massimo Mazzucco per la sua continua ricerca della verità. E per la traduzione in italiano di questa lettera.

lunedì 19 luglio 2010

C'è chi dice no e c'è chi dice... eroe!

Diciotto anni fa la strage di Via D'Amelio nella quale persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Pensierino n. 1. Marcello Dell'Utri, fra i padri fondatori di Forza Italia, lo aveva già detto in passato: "Vittorio Mangano è stato il mio EROE". Il 29 giugno scorso, spiegandolo ai giornalisti che lo hanno incontrato per un commento sulla sentenza della Corte d'Appello che lo ha condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, lo ha ribadito ancora una volta: ''Era una persona in carcere, ammalata, invitata più volte a parlare di Berlusconi e di me e si è sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio EROE. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui". Ci sarebbe da chiedersi (e da chiedergli): di che cosa avrebbe dovuto parlare Mangano su Berlusconi e Dell'Utri? Probabilmente avrebbe dovuto rispondere alle domande dei pm che indagano sui rapporti mafia-politica e sulle stragi del '92. Ma tant'è... l'eroe non lo fece. D'ell'Utri è parlamentare da anni e siede in Senato. E c'è da scommetterci che oggi non rilascerà alcuna dichiarazione per commemorare la strage di Palermo e la memoria di Paolo Borsellino. Che, evidentemente, per lui non è un eroe.

Pensierino n. 2. Francesco Pasquali, Coordinatore Nazionale dei giovani del Pdl (Giovane Italia), presente oggi a Palermo insieme ai rappresentanti del movimento giovanile siciliano per deporre una corona di fiori in Via d'Amelio in ricordo di Paolo Borsellino, dichiara in una nota: "Oggi siamo qui per commemorare un EROE, Paolo Borsellino, e con lui tutte le altre vittime di mafia".

Pensierino n. 3. "Saremo in tanti questa sera alla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta deceduti nel tragico attentato di via D'Amelio. A diciotto anni di distanza resta vivo non solo negli uomini delle istituzioni ma in tutti i cittadini italiani il ricordo dell'uomo e dell'EROE che ha dato la vita per lo Stato e la difesa della legalità". Lo dice, oggi in una nota, il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Rispettarne la memoria quotidianamente - aggiunge - vuol dire rafforzare le maglie della lotta alla mafia, ma anche far piena luce su una strage sulla quale pendono ancora molti interrogativi. E' questa l'unica strada per onorare un EROE che contrastò la mafia con i fatti e non con i proclami".

Considerazione finale. C'è qualcosa che non va - per dirla con Vasco - fra chi dice EROE e chi dice EROE!

giovedì 8 luglio 2010

Parole chiave, inchieste e domande

Le parole chiave della seguente notizia sono: Lodo Alfano (a beneficio delle alte cariche dello Stato), Corte Costituzionale (che doveva emettere un giudizio sul Lodo) e la tempistica degli eventi (settembre e ottobre 2009: il 7 ottobre 2009 la Consulta bocciava il Lodo).

++ APPALTI EOLICO: GIP, TENTARONO INFLUIRE LODO ALFANO ++

(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Tra settembre e ottobre 2009 i tre arrestati oggi dalla Procura di Roma, tentarono di avvicinare giudici della Corte Costituzionale allo scopo di influire sull'esito del giudizio sul cosiddetto lodo Alfano, la legge che prevedeva la sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato. Lo afferma il gip Giovanni De Donato, nell'ordinanza con cui ha disposto l'arresto per i tre nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna, con l'accusa di associazione per delinquere e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.
(ANSA).

Y13-ST
08-LUG-10 16:50


APPALTI EOLICO:GIP, TENTARONO INFLUIRE LODO ALFANO (2)

(ANSA) - ROMA, 8 LUG - L'operazione, afferma il Gip, fu condotta da Lombardi, previo accordo con gli altri due, con cui si manteneva in costante contatto. L'episodio, conclude il giudice, si intreccia col tentativo dei tre di ottenere la candidatura dell'ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, alla carica di presidente della Regione Campania, in cambio appunto degli interventi compiuti sulla Corte Costituzionale.
(ANSA).

Y13-ST
08-LUG-10 17:04


++ APPALTI EOLICO: GIP, VOLEVANO CONDIZIONARE ORGANI STATO ++

(ANSA) - ROMA, 8 LUG - ''Una associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti" caratterizzata "dalla segretezza degli scopi" e volta "a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali nonchè‚ degli apparati della pubblica amministrazione". E' quanto scrive il Gip del Tribunale di Roma, Giovanni De Donato, nel capo di imputazione dell'ordinanza (circa 60 pagine) di arresto per l'imprenditore Flavio Carboni, di Pasquale Lombardi, ex esponente della Dc e dell'imprenditore napoletano, Arcangelo Martino.
(ANSA).

Y13-ST
08-LUG-10 16:58


++ EOLICO:GIP,INCONTRO VERDINI-CARBONI-DELL'UTRI SU LODO ++

(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Il 23 settembre dello scorso anno, a
pochi giorni dal giudizio della Corte Costituzionale sul lodo
Alfano, avvenne una riunione nell'abitazione romana del
coordinatore del Pdl, Denis Verdini, per stabilire un tentativo
di avvicinamento ai giudici della consulta.
All'incontro era invitato anche l'imprenditore Flavio Carboni,
il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e il sottosegretario alla
Giustizia, Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e
Arcibaldo Miller, oltre ad Arcangelo Martino e Raffaele
Lombardi. E' quanto emerge dal provvedimento del gip del
Tribunale di Roma con cui Š stato disposto l'arresto per
Carboni, Martino e Lombardi nell'inchiesta sull'eolico in
Sardegna.(ANSA).

Y13-ST
08-LUG-10 18:10

Per dirla alla Lubrano: la domanda (o la considerazione) nasce spontanea.
  • Se c'è una "associazione per delinquere" (come scrive il gip), questa deve avere uno scopo ben preciso. Si è mai vista un'associazione fare la prima cosa che le capita?

  • Se c'è una "associazione per delinquere" (come scrive il gip), questa deve avere un capo. Si è mai vista un'associazione dove comandano tutti?

  • Se c'è una "associazione per delinquere" (come scrive il gip), questa deve avere un'organizzazione e muoversi studiando bene le proprie mosse. Si è mai vista un'associazione agire in modo disorganizzato?

  • Se c'è una "associazione per delinquere" (come scrive il gip), questa deve avere un movente che sia consone alle sue finalità. Si è mai vista un'associazione fare qualcosa di contrario ai propri interessi?

Ora il giochino consiste nel mettere insieme parole chiave e inchieste della magistratura, allo scopo di tentare di dare una risposta alle domande (e alle considerazioni) di cui sopra. Se volete potete provare anche a sbilanciarvi su qualche nome. Senza sbirciare fra i tag del post, ovviamente...!

mercoledì 7 luglio 2010

Terremoto a Palazzo Grazioli!

La cronaca, in un'agenzia di stampa di metà mattinata:

ZCZC
DIR0241 3 POL 0 RR3 / DIR /PP00X

Gli aquilani portano il terremoto a Roma, Berlusconi blindato a Palazzo Grazioli. Scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine in pieno centro, un ferito. Il premier e' riunito con i vertici del Pdl per fare il punto sul Ddl intercettazioni.

ROMA - Gli aquilani che da questa mattina sono a Roma per
protestare contro la lenta ricostruzione post-terremoto sono
giunti fino a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio
Berlusconi. Il premier, riunito in via del Plebiscito con i
vertici del Pdl per fare il punto sul Ddl intercettazioni ha
preferito blindarsi dentro al palazzo: i due portoni che danno su
via del Plebiscito e su piazza Grazioli, solitamente aperti, sono
stati chiusi.
Il corteo di manifestanti, che occupa gran parte della strada,
e' stato fermato da un massiccio shieramento din polizia e
carabinieri schierato a qualche decina di metri da Palazzo
Grazioli. In testa al corteo ci sono i confaloni di alcuni comuni
abruzzesi, il sindaco de l'Aquila Massimo Cialente e l'ex
presidente della provincia Stefania Pezzopane.
SCONTRI - Questa mattina a via del Corso si sono trovati davanti
uno sbarramento di agenti e carabinieri che cercavano di impedire
loro di raggiungere piazza Montecitorio. Di fronte al terzo
blocco, pero', ci sono stati scontri tra le forze dell'ordine e i
manifestanti: a farne le spese un ragazzo rimasto ferito e con il
volto coperto di sangue. Una parte dei manifestanti che era
poi defluita in via di Pietra, sta ora tornando presso il posto di
blocco. Parlamentari e sindaci stanno raggiungendo il ragazzo
ferito soccorso in un bar vicino.
I primi ad arrivare, all'alba, sono stati bloccati dalle forze
dell'ordine all'imbocco di via del Corso: sono in atto colloqui
tra i sindaci, i parlamentari e gli altri rappresentanti politici
che aderiscono alla manifestazione con cui i terremotati vogliono
dimostrare il proprio dissenso per la manovra finanziaria che non
include garanzie su finanziamenti e tempi certi per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e degli altri 57 borghi del cratere.
7 luglio 2010

(Pic/ Dire)
14:55 07-07-10

Quello che continua a lasciare totalmente interdetti è la distanza che separa i nostri politici/governanti dai cittadini, cioè proprio da chi ha permesso a queste persone di governare.

Quello che continua a lasciare totalmente interdetti è la distanza fra le priorità evidenziate dalla protesta dei cittadini (oggi i poveri terremotati abruzzesi, ieri e domani tutti gli altri, colpiti dagli strali di una manovra lacrime e sangue) e quelle dei nostri politici/governanti, alle prese con il famigerato ddl sulle intercettazioni.

Quello che continua a lasciare totalmente interdetti è il fatto che i cittadini chiedono pane e risposte, mentre i nostri politici/governanti sono riuniti a discutere di come aumentare i propri (non pochi) privilegi.

Ma ciò che lascia ancor più interdetti è che ogni volta siamo qui a indignarci, quando dovremmo aver capito da tempo come funzionano le cose... E questo, più di ogni altra cosa, la dice lunga sul perchè questi signori si trovino ancora, e da tempo, al loro posto.

Altre riflessioni nel blog L'ultima dea della cara Guernica.

lunedì 5 luglio 2010

Un premier alla frutta: digli di smettere

Da oggi, come annunciato e promesso in tv ai suoi sudditi, ghe pense lu: «Sono tornato e adesso mi trovo qui con una situazione italiana che mi pare non precisamente tranquilla, ma da lunedì prenderò decisamente in mano tutti i titoli che sono sul tavolo: dalla manovra finanziaria, alla legge sulle intercettazioni, alle leggi sulla giustizia».

Fino ad oggi, evidentemente, aveva fatto il Premier per caso e il capo del governo ad honorem.

Strano, davvero strano, per uno che nei cinque anni del precedente mandato e nei due dell'attuale è stato accusato più e più volte, qui in Italia e all'estero, di aver pensato solo ai propri interessi e di aver varato per lo più leggi ad personam.

Evidentemente non è più quello di una volta, si vede che ha perso lo smalto di un tempo. Una volta le punizioni le infliggeva già al momento di lanciare i suoi anatemi: "Via Biagi, Santoro e Luttazzi dalla tv". E così fu! Oggi, invece, tenta invano di zittire i Santoro e i Travaglio inciuciando telefonicamente con i commissari Rai o ricorrendo a mezzucci come le circolari sulla par condicio. Tenta di entrare a gamba tesa nei dibattiti televisivi dai quali rifugge dal partecipare, salvo poi prendersi una bordata di scherni e di accuse di maleducazione dal Floris di turno appena un attimo dopo aver attaccato il telefono.

E poi, per un Fini che infilza su un fianco, ha un Bossi che punge sull'altro. Deve fare i conti con lo scontento di milioni di cittadini italiani causato da una manovra lacrime e sangue che non prevede nè sbocchi nè piani B, quando lui vorrebbe dedicarsi con maggiore concentrazione a risolvere il problema degli ascolti (non televisivi, questa volta) a suo dire illeciti che qualche pm comunista e terrorista vuol fare dei suoi segreti e di quelli dei suoi amici.

Negli ultimi giorni, poi, la beffa più cocente: quella che ha visto diabolicamente invertirsi le parti, con il capo dello Stato che, con strategia bellica fin qui inusuale e di Bushiana memoria, ha iniziato a bombardare preventivamente il suo progetto di legge sulle intercettazioni con minacce di incostituzionalità. Manco si trovasse di fronte un Saddam qualsiasi...!

E' chiaro che in queste condizioni non sia facile governare un Paese. Ma in fondo sono in molti, ormai, a chiedergli di non farlo più. Mai più. Aiutiamolo a smettere.

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