C'è chi dice no e c'è chi dice... eroe!

Diciotto anni fa la strage di Via D'Amelio nella quale persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Pensierino n. 1. Marcello Dell'Utri, fra i padri fondatori di Forza Italia, lo aveva già detto in passato: "Vittorio Mangano è stato il mio EROE". Il 29 giugno scorso, spiegandolo ai giornalisti che lo hanno incontrato per un commento sulla sentenza della Corte d'Appello che lo ha condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, lo ha ribadito ancora una volta: ''Era una persona in carcere, ammalata, invitata più volte a parlare di Berlusconi e di me e si è sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio EROE. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui". Ci sarebbe da chiedersi (e da chiedergli): di che cosa avrebbe dovuto parlare Mangano su Berlusconi e Dell'Utri? Probabilmente avrebbe dovuto rispondere alle domande dei pm che indagano sui rapporti mafia-politica e sulle stragi del '92. Ma tant'è... l'eroe non lo fece. D'ell'Utri è parlamentare da anni e siede in Senato. E c'è da scommetterci che oggi non rilascerà alcuna dichiarazione per commemorare la strage di Palermo e la memoria di Paolo Borsellino. Che, evidentemente, per lui non è un eroe.

Pensierino n. 2. Francesco Pasquali, Coordinatore Nazionale dei giovani del Pdl (Giovane Italia), presente oggi a Palermo insieme ai rappresentanti del movimento giovanile siciliano per deporre una corona di fiori in Via d'Amelio in ricordo di Paolo Borsellino, dichiara in una nota: "Oggi siamo qui per commemorare un EROE, Paolo Borsellino, e con lui tutte le altre vittime di mafia".

Pensierino n. 3. "Saremo in tanti questa sera alla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta deceduti nel tragico attentato di via D'Amelio. A diciotto anni di distanza resta vivo non solo negli uomini delle istituzioni ma in tutti i cittadini italiani il ricordo dell'uomo e dell'EROE che ha dato la vita per lo Stato e la difesa della legalità". Lo dice, oggi in una nota, il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Rispettarne la memoria quotidianamente - aggiunge - vuol dire rafforzare le maglie della lotta alla mafia, ma anche far piena luce su una strage sulla quale pendono ancora molti interrogativi. E' questa l'unica strada per onorare un EROE che contrastò la mafia con i fatti e non con i proclami".

Considerazione finale. C'è qualcosa che non va - per dirla con Vasco - fra chi dice EROE e chi dice EROE!

Commenti

  1. Eh già...c'è qualcosa che non va...

    RispondiElimina
  2. Amico mio...ma io mi stupirei se tutto filasse liscio....
    Sei sempre impeccabile....fantasia o meno, la mano professionale ed il tuo intelletto, non ti tradiscono mai!
    bacibacibacibacibacibacibacibacibaci...

    PS: shshshshshhshshssh non dirlo a nessuno! Prima o poi doveva accadere....ieri sono caduta dal tapis roulant...perchè? chiudevo gli occhi mentre ci camminavo, sopra per fare prove di equilibrio (vedi la scemunizione)...e comunque...sono giunta alla conclusione che il mio equilibrio non funonzia pè-gniente!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento