Racconto breve: HACHIKO (dal suo punto di vista) - © di Davidik (*)

Non so cosa succede, dove mi portano. Aspetto molte ore e poi mi ritrovo per terra con un uomo davanti, il quale mi prende in braccio e mi porta da un altro strano uomo. Essi parlano e io non li capisco.

L'uomo che mi ha trovato mi porta alla sua cuccia: un posto caldo e accogliente. Poi, mi porta nella mia cuccia e mi lascia lì. Io lo guardo con tristezza perchè mi sono già affezionato a lui...

E' passato molto tempo ed io mi sono affezionato tanto a quest'uomo, tanto che ho cominciato ogni giorno ad accompagnarlo fino al treno. Poi dopo torno al treno ad aspettarlo e quando lui ritorna gli faccio molte feste.

Ma un giorno non è più tornato ed io sono stato molto triste. L'ho aspettato sperando che venisse... prima o poi.

Ormai sono un randagio e le mie speranze di rivederlo se ne sono andate. Ma io sento che devo restare e attendere... fino alla fine.

(*) David ha 11 anni e mezzo e frequenta la I media. Lo scorso anno ho pubblicato su queste pagine il suo primo racconto, HELDA. In realtà, quello di oggi non nasce come racconto, ma come compito a casa di Antologia: scrivere un breve componimento sul film Hachiko (visionato in classe), dal punto di vista del cane. Mi è piaciuta molto la sua asciuttezza e la sua fulmineità.

Commenti

  1. Mi pare prometta bene...Incoraggialo, ha la stoffa per diventare un ottimo scrittore!!

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  2. mi sono emozionata...

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