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giovedì 16 luglio 2009

I N T E R V A L L O

Mi allontano per un po',
stempero qualche tensione di troppo
e poi, magari, torno.
Ciao.

martedì 14 luglio 2009

Ci vorrebbe una bella scopata!

É chiaro che la cosa interessa me per primo. Però sono tante le persone che possono ritrovarsi e riconoscersi qui. E poi, un blog è anche un diario, no? E allora stavolta la dico tutta!

Basta con i soliti minuetti!
Basta con le cose dette e non dette!
Basta con i soliti errori!
Basta non fidarsi mai!
Basta con questi politici!
Basta con gli incompetenti nei posti chiave!
Basta con l'arroganza dello stronzo di turno!
Basta con i sapientoni che sanno tutto loro!
Basta con i violenti!
Basta con quelli che continuano a fare cazzate!
Basta non avere soldi!
Basta con quelli che non gli basta mai!
Basta con gli eccessi fini a se stessi!
Basta con l'odio, la rabbia, l'ipocrisia!
Basta continuare a sopportare in eterno!
Basta con i rimorsi!
Basta non decidere una volta per tutte!
Basta mancanza di coraggio!
Basta ricatti!
Basta lavorare male!
Basta mai soddisfazioni personali!
Basta dare, dare, dare a prescindere!
Basta niente vacanze mai!

Bisognerebbe proprio spazzare via tante cose... Nalla vita personale e in quella lavorativa. Fra i dintorni e fra i vicini di casa. Chi ci restituirà mai le opportunità buttate al vento? Chi ci ridarà il tempo perduto?

Cosa diremo a noi stessi, a giustificazione di quanto abbiamo fatto e subito, di quanto ci siamo fatti fare e imporre, quando il nostro ultimo respiro di spegnerà come il puntino dei vecchi televisori in bianco e nero?

Una bella scopata a questo punto della vita è il minimo che si possa desiderare!

Una bella scopata ci salverà!!!

domenica 12 luglio 2009

Il compagno Beppe Grillo

L'annuncio di Beppe Grillo di candidarsi alle prossime primarie del Partito Democratico è un fatto destinato ad aprire nuovi scenari nella vita politica del nostro Paese. E questo comunque la si pensi a proposito del comico genovese.

L'intento dichiarato è quello di offrire un'alternativa “al nulla del dopo Berlinguer”. Il che vuol dire che il buon Beppe ha intenzione di spaccare il partito, costringendo ad un bivio coloro che votano Pd: o partecipare alla nuova avventura, appoggiando il nuovo candidato e la sua linea politica totalmente tranciante rispetto al passato, oppure confermare nella sua continuità l'attuale impostazione voluta da Veltroni prima e Franceschini poi.

Tuttavia, l'eventuale successo di Grillo alle primarie pone in essere inevitabilmente tutta una serie di conseguenze. La prima riguarda il volto che avrebbe il nuovo partito: si tratterebbe, infatti, di un partito del tutto trasversale sulla scena politica italiana, slegato dall'attuale concezione di un centrosinistra di pura contrapposizione al Pdl e, al contempo, dalla logica dei “favori” incrociati fra i due schieramenti. Un partito che guarderebbe non alle idee e alle maniere della politica figlia della storica impostazione democristiana, ma che punterebbe tutto sulla risoluzione di problematiche pratiche e quotidiane, particolarmente sensibili per noi italiani, nei grandi temi intoccati dell'energia, delle fonti rinnovabili, dell'economia sostenibile, della lotta al precariato e alle baronie di casta, prime fra tutte quelle convergenti del potere politico e giornalistico. Una sorta di mix tra verdi dei Paesi nordeuropei e comunismo post-sessantotto, richiamato dalla figura politica modello di Enrico Berlinguer.

E' chiaro che un'operazione del genere non potrà non essere oggetto di una controffensiva guidata proprio dal mondo della grande politica e della grande stampa: l'avvento di Grillo alla guida del secondo più grande partito (con la possibilità di avvicinarsi al numero di consensi del Pdl nel caso di una quanto mai probabile alleanza, se non proprio di una fusione, con l'Idv di Di Pietro) pone certamente serie preoccupazioni alle lobby che convivono e sostengono gli attuali inquilini dei Palazzi di governo, parlamento e partiti politici: banche e grandi imprese in primis. Che difficilmente lasceranno campo libero alle nuove scelte, in fatto di tecnici, specialisti, scienziati, aziende e tecnologie sponsorizzate dal blogger genovese.

Anche all'interno dell'attuale intellighenzia politica di sinistra, la mossa di Grillo provocherà un cambiamento di rotta rispetto alle manovre e agli assetti che stavano per essere messi in campo. Appare evidente, infatti, che le tante anime e correnti che si agitano nel Partito Democratico, legate ai nomi dei leader storici, si troveranno di fronte alla necessità di operare l'unica scelta possibile per fronteggiare la nuova minaccia alla leadership: quella, cioè, di unirsi per raccogliere dalla loro i consensi dei vecchi aficionados e non rischiare una polverizzazione che potrebbe spazzarli via definitivamente dalle stanze di via del Corso.

D'altronde, tuttavia, proprio questo riallinearsi del centrosinistra all'interno di un unico correntone, potrebbe portare l'attuale dirigenza del Pd a giocare di sponda con il Pdl, chiedendo a Berlusconi stesso (che evidentemente non si lascerebbe sfuggire l'occasione) di scendere in campo al fianco della vecchia classe politica nell'opera di stigmatizzazione del personaggio Grillo. E sappiamo bene che nel nostro Paese il potere della cordata Berlusconi e quello delle grandi testate di sinistra occupano pressocchè l'intero spazio mediatico. Difficile sarà quindi, per il comico genovese, trovare sui giornali, in tv e in radio gli spazi necessari per arrivare a tutti quegli elettori che non sono raggiungibili sul web.

Comunque vada, la decisione di Beppe Grillo potrebbe portare, nel breve termine, all'effetto paradossale di un rafforzamento della posizione dominante di Berlusconi. Ma la sua portata sarà tale che porterà inevitabilmente all'apertura di una nuova stagione politica. Magari sarà ancora una stagione di preparazione, un esperimento dall'esito non facilmente pronosticabile, ma pur sempre qualcosa con cui lo status quo del potere sarà chiamato a fare i conti. E a farli, stavolta, di fronte anche all'esercito di italiani, internauti, arrabbiati e per questo non votanti, che da anni condividono e diffondono le tesi di Grillo. Che non sono certamente pochi.

martedì 7 luglio 2009

G8 a L'Aquila: allora avevo scritto il vero...

Domani comincia il G8. Il gran varietà messo in piedi dal Circus Barnumsconi apre i battenti. A parte il fatto che non si capisce cosa si riuniscano a fare, visto che...

G8/ Berlusconi: Già pronte le dichiarazioni, lavoro straordinario
Condivise da tutti i leader attraverso loro sherpa

Roma, 7 lug. (Apcom) - "Mi accingo alla terza Presidenza del G8 convinto che al vertice arriviamo con uno straordinario lavoro di preparazione, fatto dagli sherpa, guidati da Massolo". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il G8 che si aprirà domani all'Aquila. Per il Cavaliere "sono già pronte le dichiarazioni che riguardano i temi più importanti", dall'Africa alla non proliferazione fino alla dichiarazione finale della Presidenza: "Tutte sono state lungamente trattate e condivise da tutti gli altri leader attraverso i loro sherpa".
Tom/Pda/Pda
07-LUG-09 19:09

Comunque sia, la verità sui veri intenti celati dietro le manfrine, le manovre e la militarizzazione di un'intera città post-terremotata sta venendo a galla. Ne avevo scritto solo pochi giorni fa. Ora leggete queste agenzie di oggi pomeriggio:

Sisma Abruzzo/Berlusconi: Noi saremo modello per altri Stati
Partecipanti al G8 vedranno come siamo intervenuti

Roma, 7 lug. (APCom) - Il grande cantiere che è impegnato nella ricostruzione delle zone terremotate e il tipo e i tempi dati all'intervento "saranno un paradigma, un modello per gli altri stati che dovessero trovarsi ad affrontare" un evento come il terremoto. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricordando che i partecipanti al G8 avranno modo divisitare le zone dell'Abruzzo colpite dal sisma e vedere come stanno procedendo i lavori.
Pda/Tom/Bla
07-LUG-09 19:12


G8: MERKEL A ONNA E OBAMA AL DUOMO, VIAGGIO TRA MACERIE
I POTENTI DELLA TERRA DA DOMANI NEI LUOGHI SIMBOLO DEL TERREMOTO

(dell'inviato Matteo Guidelli) (ANSA) - L'AQUILA, 7 LUG - Apre la Merkel, chiude Carla Bruni Sarkozy: il viaggio dei potenti della terra tra le macerie del terremoto inizia domani mattina, prima ancora che comincino ufficialmente i lavori del G8 all'Aquila, e si chiudera' venerdi', piu' o meno alla stessa ora in cui, nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito, il premier Silvio Berlusconi terra' la conferenza stampa conclusiva. Un tour nei luoghi simbolo della tragedia del 6 aprile scorso, da Onna alla Casa dello studente, che andra' di pari passo ai lavori del vertice. L'idea di portare gli otto ''Grandi'' tra le sofferenze di chi, da tre mesi, vive nelle tendopoli, per vedere con i propri occhi la devastazione provocata dal sisma, e' stata la chiave con cui il premier Berlusconi, e Guido Bertolaso, in qualita' di commissario delegato all'organizzazione del summit, hanno deciso di abbandonare la sede originaria alla Maddalena e trasferire il vertice all'Aquila, rischiando non poco visto che la terra non smette di tremare. Ma l'idea sembra esser stata accolta positivamente dalle cancellerie mondiali e cosi', chi prima, chi dopo, tutti i leader hanno accolto l'invito a visitare il centro dell'Aquila, le tendopoli e i paesi piu' colpiti. Dunque, domani mattina si comincia. Con una visita che, probabilmente, sara' la piu' significativa tra tutte quelle in programma: quella del cancelliere tedesco, Angela Merkel, a Onna. Perche' il paesino dove il 6 aprile sono morte 41 persone su 250 abitanti e' lo stesso in cui l'11 giugno del 1944 i nazisti fucilarono 17 persone. Una strage in piena regola. Ecco perche', gia' la settimana dopo la scossa che ha devastato l'Abruzzo, i tedeschi si sono impegnati per ricostruire Onna. E tre mesi dopo hanno gia' stanziato tre milioni, a cui se ne aggiunge un altro donato dalla Volkswagen, mentre sono ancora aperti tre conti correnti dove i cittadini tedeschi possono inviare le proprie donazioni. La Merkel arrivera' prima dell'apertura del vertice e, scortata dai vigili del fuoco, vedra' quel che resta del paese. Un cumulo di macerie dove tutto e' rimasto fermo al 6 aprile: con i panni ancora stesi, i piatti caduti dalle dispense, i giocattoli dei bambini che spuntano dalle macerie. Il cancelliere tedesco si soffermera' davanti alla chiesa del paese, che la Germania ristrutturera', e fara' anche un passaggio davanti alla stele che ricorda i caduti della strage nazista. Anche il presidente americano Barak Obama fara' domani il suo viaggio tra le macerie. Il programma, suscettibile ancora di cambiamenti visto che il secret service ha voluto verificare metro per metro il percorso presidenziale e solo all'ultimo dara' l'ok, prevede che Obama arrivi al centro dell'Aquila, accompagnato dal premier Berlusconi, nel pomeriggio, tra le 15 e le 17. Il convoglio blindato dovrebbe percorrere via XX settembre, dove c'e' la Casa dello Studente, e arrivare in piazza Duomo dall'unica strada riaperta anche ai cittadini, corso Federico II. Qui il presidente Usa dovrebbe abbandonare l'auto e raggiungere a piedi quel che resta della Prefettura. Un percorso quasi identico, sempre nel pomeriggio di domani, dovrebbe compierlo il presidente russo Dmitri Medvedev. Anche per lui Berlusconi fara' da anfitrione. In piu' Medvedev visitera' palazzo Ardinghelli, che i russi vorrebbero ricostruire. Giapponesi e canadesi, al momento, non hanno invece ancora detto dove e quando faranno il loro viaggio tra le macerie, ma il Giappone ha gia' fatto sapere che sponsorizzera' la costruzione di un centro sportivo e il Canada annuncera' un contributo per la ricostruzione dell'universita'. Quanto all'ospite Zapatero, polemiche del Guardian a parte, dovrebbe andare al Forte spagnolo, la cui ricostruzione pero' e' piuttosto onerosa. Per Gordon Brown e Sarkozy il viaggio nel dolore lo faranno invece le first lady, con Sarah che sara' all'Aquila giovedi' in mattinata e visitera' il centro assieme alle altre, Michelle Obama compresa, e Carla che invece si muovera' da sola. La premier dame arrivera' nel capoluogo abruzzese giovedi' pomeriggio, direttamente da Parigi: dormira' in caserma e il giorno di chiusura del summit lo dedichera' completamente ai terremotati. Prima sara' nel centro storico, poi all'ospedale San Salvatore e infine in una tendopoli. Perche', dicono all'Eliseo, vuole portare alla gente un ''sostegno morale''. Che gli aquilani apprezzeranno senza dubbio, fermo restando che dai potenti della terra e' ben altro il sostegno che si attendono. (ANSA)
07-LUG-09 19:06

Per chi se lo fosse perso o semplicemente per chi volesse fare un riscontro, ripropongo quanto avevo scritto su queste pagine giovedì 25 giugno scorso. E rimangono ancora in piedi le due scommesse contenute alla fine del post.


La vignetta dedicata al G8 italiano è stata pubblicata sul Sun.


***AGGIORNAMENTI VISITE ALLO ZOOSAFARI - 8 luglio 2009***

G8: PREMIER GIAPPONESE ARRIVATO IN PIAZZA DUOMO ALL'AQUILA
(ANSA) - L'AQUILA, 8 LUG - Il primo ministro giapponese, Taro Aso, e' arrivato in piazza Duomo, all'Aquila, insieme a una delegazione di almeno 25 persone, al sindaco della citta', Massimo Cialente, e all'alto dirigente della Protezione Civile Agostino Miozzo. Il gruppo si e' fermato davanti alla Chiesa delle Anime Sante, simbolo dei crolli provocati dal sisma del 6 aprile scorso. Sulla cupola della chiesa stanno lavorando in questo momento, come avviene da giorni, squadre di Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza. (ANSA).
M11-SAS
08-LUG-09 11:11

G8: BERLUSCONI E MERKEL TRA LE MACERIE DEL CENTRO DI ONNA
(ANSA) - L'AQUILA, 8 LUG - Il premier Silvio Berlusconi e il cancelliere tedesco Angela Merkel stanno visitando il centro di Onna, il paese dell'aquilano piu' colpito dal terremoto del 6 aprile. Merkel e' il primo leader internazionale a visitare le macerie di Onna: la Germania si e' impegnata a ricostruire la chiesa del '400 al centro del Paese distrutto dal sisma. (ANSA).
GMB-AMB
08-LUG-09 11:17

G8: DOPO ONNA BERLUSCONI E MERKEL VISITANO CANTIERI BAZZANO =
'BLITZ DEI DUE LEADER PER SALUTARE OPERAI A LAVORO SU
PIATTAFORME ANTISISMICHE'

L'Aquila, 8 lug. - (Adnkronos) - Visita a sorpresa ai cantieri di Bazzano per Silvio Berlusconi e Angela Merkel. Dopo aver lasciato il paesino di Onna e prima di raggiungere la caserma di Coppito, sede del G8, i due leader si sono fermati nei cantieri della piccola frazione abruzzese per un breve saluto agli operai alle prese con la realizzazione delle piattaforme dove verranno poi costruite le case antisismiche. Il premier e il cancelliere tedesco stavolta non hanno preso l'elicottero ma hanno deciso di entrare nella cittadella del vertice in auto.
(Vam/Col/Adnkronos)
08-LUG-09 12:14

***AGGIORNAMENTI VISITE ALLO ZOOSAFARI - 9 luglio 2009***

G8/ Oggi le first lady all'Aquila fra mostre e rovine
C'è Michelle, ma Carla Bruni dovrebbe girare, da sola, venerdì

L'Aquila, 9 lug. (Apcom) - Intenso programma di visite attorno all'Aquila oggi per le cosiddette 'first lady', a margine del G8. Giungeranno nella regione terremotata fra le altre la signora degli Stati Uniti Michelle Obama, la moglie del premier britannico Sarah Brown, e le signore di Giappone, Canada, India, Brasile, Messico, Svezia... Il programma prevede l'arrivo a Coppito dove le signore saranno accolte dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna e dal governatore della regione Franco Chiodi. Inizierà poi un giro nel centro dell'Aquila per vedere le zone danneggiate dal terremoto del 6 aprile, inclusa la piazza del Duomo ieri già visitata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dal presidente russo, Dmitri Medvedev. Le signore visiteranno anche la sede della prefettura, palazzo del Governo. Seguirà una visita della zona di Cesi di Preturo dove ci sono nuove case in costruzione e la visita della chiesa di Santa Maria di Paganica. Le signore si recheranno poi a vedere una mostra sul terremoto e sull'attività della Protezione civile e faranno ritorno a Coppito dove sarà loro offerto il pranzo dal governatore Chiodi, a base di specialità regionali. Il pomeriggio vedrà ancora due appuntamenti culturali, una mostra sull'arte dell'expertise italiano e una seconda sulle tecniche del restauro artistico in Italia; dovrebbero poi rientrare a Roma. Mancherà all'appello la 'premiere dame' francese, Carla Bruni Sarkozy: la signora dovrebbe sì giungere domani all'Aquila ma solo nel pomeriggio, e recarsi venerdì mattina, in solitario splendore, a visitare le zone terremotate.
Aqu
09-LUG-09 08:00

Alberi... secondo me

Alberi che dipingono di verde e marrone la limpida tavolozza dello sfondo celeste.

Alberi che si slanciano solennemente verso il cielo, ma saldamente ancorati al suolo.

Alberi che si ergono solitari e impavidi sulla linea dell'orizzonte e alberi che, insieme ad altri alberi, fanno da ultimo sguardo loro stessi.

Alberi che disegnano le forme più strane prima di issarsi in alto e alberi che salgono dritti come fusi.

Alberi dalla chioma folta e slargata, i rami ad abbracciare quanto più possibile l'intorno, e alberi acefali di foglie e rami, eppure capaci di mostrare ancora l'orgoglio perduto.

Alberi che si fanno naturalmente cornice ad impreziosire il ricordo di una foto che li abbia saputi scorgere.

Alberi che consentono un varco e lasciano che un sentiero segni la via.

Alberi che si stagliano protagonisti su scenari bianchi di neve o azzurri d'acqua.

Alberi che forti e duraturi guardano con un sorriso alle nostre sorti deboli e brevi.


Poi ci sono gli alberi di Natale... sempre secondo me.

lunedì 6 luglio 2009

Tre millimetri al giorno (*)

Al freddo pungente di un'alba come tante altre all'inizio della storia umana, un uomo in una qualsiasi parte del mondo si avvicina alle porte del villaggio. Sta scortando il suo carretto, sul quale ha caricato qualche pelle di animale e alcuni manufatti in legno e paglia che vuole scambiare con un po' di cibo e un paio di galline. Arranca tra fango e rocce per il ripido sentiero che si inerpica verso la collina. Non sa se riuscirà a portare indietro qualcosa, non sa se la sua donna e il suo bambino mangeranno questa sera. Ignora ciò che sta per riservargli quel giorno che nasce, i suoi pensieri si limitano a vaghi presagi: il futuro gli è oscuro.

A distanza di millenni, la storia si ripete. Cambiano gli scenari, gli sfondi, di certo cambiano i suoni e i colori che circondano la nostra vita. Cambiano i mezzi, gli strumenti, le possibilità. Magari non vendiamo più pelli - e, a ben vedere, non è vero neanche questo - ma a casa c'è sempre qualcuno che aspetta e per il quale impostiamo la nostra vita giorno dopo giorno. E del futuro anche noi ignoriamo le vie, anche noi possiamo avere solo vaghi sentori.

E' vero: l'uomo impara dall'esperienza e accresce le sue conoscenze a un ritmo via via sempre più veloce. L'equazione che sottende alla sua evoluzione cresce in misura esponenziale e la concentrazione degli eventi in tempi sempre più ravvicinati rende difficile, se non impossibile, ipotizzare cosa accadrà anche nel breve periodo.

Il futuro si avvicina a tappe sempre più ristrette, sembra quasi contrarsi verso il presente, verso noi. Ma attenzione: come insegna il grande Matheson, i millimetri - come i secondi - non sono l'unità di misura al di sotto della quale nulla è possibile. Sono una porta, un varco verso nuove scoperte e altri mondi. Colonne d'Ercole che si susseguono, fatte per essere di volta in volta oltrepassate.

Varchiamole e ammiriamo. Impariamo e poi andiamo avanti e superiamone altre. E poi altre ancora. All'improvviso mi sento piccolo e... infinito. Ma sono a bordo e ho fiducia!

(*) Il titolo di questo post è un omaggio a quello che considero il romanzo capolavoro dello scrittore americano Richard Matheson: appunto, “Tre millimetri al giorno”.

mercoledì 1 luglio 2009

Dopo Viareggio: orrore e solitudine

Due pensieri mi hanno raggiunto in questo fine settimana lungo a causa della festività romana (lunedì 29) e del mio compleanno (ieri). Due suggestioni che, grazie a mamma Telecom e alla incapacità dei nostri governanti di pretendere un adeguato servizio di banda larga su tutto il territorio nazionale, ho modo di scrivere soltanto oggi. Non sono collegati fra loro... O forse sì.

Orrore

Quando accade qualcosa di raccapricciante come quel che è accaduto la notte fra domenica e lunedì scorsi alla stazione di Viareggio, una delle prime frasi che siamo tristemente abituati a sentire è inevitabilmente sempre la stessa: “non è questo il tempo delle polemiche”. Che si tratti dell'ennesima sciagura da deragliamento ferroviario, dell'ennesima strage sul lavoro alla Thyssen, del terremoto in Abruzzo o di una sciagura come quella che travolse Sarno un po' di anni fa, non ha alcuna importanza, è del tutto ininfluente. Il ritornello che ascolteremo pronunciare con enfasi, quasi con sdegno, dalla nostra classe politica e dai nostri governanti è sempre lo stesso: “non è questo il tempo delle polemiche”.

Mi piacerebbe chieder loro, anzi... mi piacerebbe urlare contro di loro: PERCHE' parlate di polemiche quando si tratta semplicemente di accertare le cause di troppe morti, di andare a vedere se come al solito chi doveva controllare aveva controllato, che doveva verificare aveva verificato, chi doveva impedire aveva impedito, chi doveva rispettare leggi e regole le abbia rispettate e chi doveva farne di migliori lo abbia fatto in nome della sicurezza e della tutela delle persone o invece in omaggio alle logiche speculative della lobby di turno o a quelle tangentizie della multinazionale di turno? E QUANDO, allora, sarà il tempo delle polemiche o meglio degli accertamenti di responsabilità seri, che non guardano in faccia a nessuno, che puntano a fare giustizia di quanto avvenuto e a risarcire adeguatamente le famiglie che sono rimaste coinvolte e schiacciate dall'ennesimo abuso, dall'ennesima superficialità, dall'ennesima mancanza di rispetto per la vita umana, non potendo certo restituire chi non c'è più?

Solitudine

Fateci caso: accade spesso, ed è il buffo e il tragico della vita, che la maggior parte delle inquietudini e delle soddisfazioni che ci capita di provare finiscano per nascere e per morire in noi, in momenti e situazioni particolari, quando non c'è nessuno con cui condividerle, una spalla su cui piangere, due occhi nei quali affogare, qualcuno da stringere.

Sei lì, solo, che assapori il dolce o l'amaro. Non eri pronto, né predisposto, non andavi cercando nulla in particolare, e ad un certo momento qualcosa ti raggiunge. Bello o brutto, gioia o dolore, ti senti ammosciare o rinvigorire in un battito di cuore. All'improvviso sei in fondo al più oscuro dei pozzi o sulla vetta dell'Everest: ti guardi intorno e non c'è nessuno. Spesso capita di essere soli quando si muore dentro o quando si gode della vita... Chissà perché.

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